È abbastanza singolare che l’ex amministratore delegato della Pepar, in carica fino a pochi mesi fa, e attuale presidente della società Metamorfosi chieda risposte al Comune.
Il Comune e la cittadinanza le dovrebbero semmai chiedere a Pe.par. rispetto alla vicenda dei parcheggi ospedalieri, di fronte ad una convenzione che dura 32 anni.
In questi giorni sulla stampa locale è emersa la notizia di un ricorso in merito alla vicenda di Via di Boboli. Esiste questo ricorso? Cosa riguardava? È vero che la società Pe.par. ha perso il ricorso?
La vicenda dei parcheggi ospedalieri siamo destinati ad accettarla per ancora quasi 30 anni, con tutti i problemi che ha causato e sta causando sul centro cittadino?
Pensiamo che, semmai, a queste domande si debba dare risposta in tempi celeri, speriamo che qualcuno lo faccia. E visto che siamo in tema di risposte, magari lo stesso Incerpi nelle sua nuova veste di amministratore della nuova società (la Metamorfosi) che si fa promotore di progetti che insistono prevalemente su Collodi, potrebbe anche spiegarci se ha progetti realistici per la viabilità, anche alla luce di quanto avvenuto oggi dove si è sfiorata la tragedia. Sarebbe del resto inaccettabile e fuori dalla realta’ dire: prima facciamo gli interventi, poi pensiamo a togliere il traffico pesante dal centro del paese. Impensabile anche sostenere che, per affrontare il nodo viabilità, si possa fare la selezione delle auto: quelle per turismo non entrano a Collodi e si parcheggiano fuori, le altre si, ovviamente in compagnia dei tir che a decine continuerebbero ad andare indisturbati nel centro del paese sperabilmente pieno di turisti! Toccherebbe ai vigili fare posti di blocco per interrogare gli automobilisti?! Servono non palliativi ma soluzioni vere, radicali e credibili per la viabilità. Quanto successo oggi ce lo ricorda con durezza. Altro che lanciare strali al Comune, sara’ il caso di affrontare finalmente la realtà delle cose. Come ci chiedono i cittadini.
Il coordinatore
Salvatore Leggio

Comunicato stampa