Coldiretti: C’è bisogno anche di strade affidabili da subito sulla montagna pistoiese per evitare l’abbandono. Occorre il massimo impegno di tutti i soggetti coinvolti, accelerare i lavori programmati ed ottenere ulteriori risorse, per porre termine all’emergenza continua sulle strade della nostra montagna

Nuovo cartello di strada chiusa in montagna. È la volta della SP 18 chiusa nei giorni scorsi, tra Lancisa e Spignana nel comune di San Marcello Piteglio. “Un’ulteriore conferma della friabilità del nostro sistema viario in montagna–commenta Coldiretti Pistoia-. Uno stillicidio continuo di problemi di viabilità che danneggia coloro che vivono e lavorano in altura (in alcuni casi ben oltre i 1000 metri di quota), ‘custodi’ di un territorio difficile”.
La montagna è zona cruciale per tutto il Paese. Per la provincia di Pistoia è, per tradizione e conformazione territoriale, ancora più importante. Ma il numero degli abitanti cala.
I comuni esclusivamente montani della provincia di Pistoia hanno perso in vent’anni oltre il 10% di residenti. Ma quel che preoccupa di più è l’accelerazione registrata negli ultimi 10 anni: meno 339 tra il 2001 e il 2011, meno 1319 nel secondo decennio del millennio.
Le strade (fisiche e digitali) rivestono un ruolo essenziale per il rilancio.
Oltretutto, ai problemi atavici della viabilità sulla montagna pistoiese, si è aggiunta il perdurare dell’emergenza Covid che rende la vita in montagna ancora più complessa.
“Una situazione grave, che pregiudica le tante iniziative e investimenti in montagna -commenta Coldiretti che ribadisce l’invito alle istituzioni coinvolte- di mettere in pratica da subito tutte le strategie necessarie a risolvere i problemi in modo strutturale, individuando strumenti di finanziamento per effettuare i dovuti interventi straordinari ed ordinari su tutte le strade, dalle statali a quelle comunali”.
Coldiretti Pistoia ha elaborato il ‘Decalogo per l’agricoltura che verrà’ per le cosiddette aree marginali. Aree ricche di potenzialità, ma che per carenze di varia natura rimangono inespresse.
Il decalogo è un compendio di quel su cui aziende, cittadini e istituzioni dovrebbero puntare, e su cui stanno già puntando. Il ‘Decalogo’ sintetizza le urgenze da affrontare e le tante prospettive offerte dal settore primario alla montagna: occupazione giovanile, sostenibilità ambientale e prevenzione dissesto idrogeologico. Tra le urgenti questioni a cui porre rimedio ci sono l’eccesso di ungulati, l’esigenza di ‘fare sistema’ tra le tante piccole attività (non solo agricole) che rendono eccezionale il tessuto imprenditoriale, che però è ancora fragile rispetto ai repentini cambiamenti socio-economici-ambientali.
Quindi strade e autostrade digitali, per aumentare il potere attrattivo dell’ambiente montanino, con ulteriore valorizzazione dei prodotti tipici. Occorre combattere le ulteriori difficoltà derivanti dai cambiamenti climatici, che contribuisce al dissesto idrogeologico, causa ed effetto dello spopolamento della montagna.

C’è bisogno di strade affidabili da subito sulla montagna pistoiese. Occorre il massimo impegno di tutti i soggetti coinvolti, accelerare i lavori programmati ed ottenere ulteriori risorse, per porre termine all’emergenza continua sulle strade della nostra montagna, spiega l’associazione.


Domenico Murrone Comunicazione Coldiretti Pistoia
Comunicato stampa