Pubblichiamo il comunicato stampa inviato dal dott.Francesco Conforti :

 

 

Le attività produttive del nostro territorio non sono certo sostenute dalla Amministrazione attuale, nonostante i tanti video pubblicitari, sfornati a getto continuo.

Tanto che, in questi pochi anni, ben più di cento imprese hanno cessato la loro attività, di fronte alla inefficienza e alla miopia di questi amministratori.

Per parte mia, nei mesi scorsi avevo proposto un progetto di semplificazione burocratica e sgravi fiscali, per i giovani sotto i 40 anni che avessero aperto una attività nel nostro Comune. Con un occhio particolare anche alla Montagna dove, ad esempio, non c’è più un solo punto di spaccio di generi di prima necessità e di giornali.

La amministrazione attuale, invece, nella illusione di fare cassa , subito e facilmente, ha preferito insistere sulla via della pressione fiscale locale, già iniziata nell’ estate 2014.

Pensiamo alla questione della TA.RI, il cui regolamento è stato infatti approvato con Delibera n.45 del 31-07-2014 proprio da questo sindaco. E, se non bastasse, nel marzo 2015 il servizio di riscossione è stato affidato alla Cosea, principale creditore del Comune, in una commistione di ruoli davvero insolita e inquietante.

Così, il regolamento viene interpretato in maniera retro-attiva ed ecco che escono “cartelle pazze” che mettono in grossissima difficoltà chi le riceve.

Aziende florovivaistiche si vedono addebitare tasse sulle serre, che erano state esentate in tutte le amministrazioni precedenti. E come lo sono ancora oggi a Pistoia, dove il Florovivaismo viene sostenuto con atti concreti e certo non a parole.

E vengono colpite anche altre attività, industriali, commerciali o anche impegnate nel sociale, vedi Mondo X costretto a chiudere i battenti proprio in questi giorni.

Tutto questo per scelte sciagurate e certo non lungimiranti del sindaco attuale e della sua amministrazione, su cui ricadono per intero tutte le responsabilità.

Perchè, evidentemente, considerano Pescia davvero una “vasta prateria di evasione”, come hanno avuto modo di definirla, e quindi con tante mucche da mungere…

Eppure, non ci dovrebbe voler molto a capire che, se troppo spremute, le mucche poi non danno più latte e migrano verso altre praterie. Magari in compagnia di qualche toro che, infuriato, comincia a tirare cornate e qualcuna sta’ già arrivando…

 

 

Comunicato stampa