Martedì 19 luglio, un gruppo di 28 ragazzi provenienti da 17 Paesi del mondo (Stati Uniti, Norvegia, Polonia, Canada, Ungheria, Svezia, Finlandia, Ucraina, Slovenia, Austria, Danimarca, Turchia) ha visitato a Collodi il Parco di Pinocchio ed il Giardino di Villa Garzoni, ospitati dal Lions club di Pescia e con il contributo della Fondazione Nazionale “Carlo Collodi” che ha generosamente offerto gli ingressi per le visite.
I ragazzi, presenti da diversi giorni in Toscana, fanno parte del programma “Toscana Lions Camp”, promosso dal Distretto 108-La Toscana, nato con l’obiettivo del superamento delle frontiere, all’interno del Lions Club International. Questi scambi giovanili esistono dal 1961 e “sono finalizzati a permettere a giovani di tutto il mondo, che abbiano superato i 18 anni, di trascorrere del tempo all’estero con, a loro carico, solo il costo del biglietto aereo”, le sedi a ciò destinate sono più di 110, in 40 diverse nazioni e la Toscana partecipa al programma dal 1988. Tale esperienza permette ai giovani di compiere un viaggio in Paesi diversi dai propri, comprendere meglio il mondo e condividere la propria cultura mentre ne imparano e abbracciano una nuova, per diventare giovani ambasciatori di pace e fratellanza tra i popoli.
I ragazzi, insieme alla loro tutor, sig.ra Loriana Fiordi socio del Lions Club Sesto Fiorentino, sono stati ricevuti al loro arrivo dall’ Assesssore alle politiche sociali Elisa Romoli e dal Presidente del Lions Club di Pescia Stefano Latini insieme ad alcuni altri soci, che hanno dato loro il benvenuto a nome dell’amministrazione comunale e del Club. La visita è iniziata dal Parco di Pinocchio, successivamente i ragazzi sono stati accompagnati a visitare quello straordinario esempio dell’ arte e della cultura toscana del 700 che è il giardino di Villa Garzoni, completando poi il percorso con la visita alla Butterfly House.
La giornata a Collodi si è conclusa con il pranzo offerto dal Lions Club Pescia durante il quale il presidente Stefano Latini ha salutato i ragazzi augurando loro che possano in futuro ritornare a Collodi con le loro famiglie, per visitare questo posto straordinario. Infine una copia in legno di piccole dimensioni del burattino è stata donata ai ragazzi dalla Fondazione “Carlo Collodi” a ricordo della visita.
L’ incontro che ha visto uniti giovani di tutto il mondo ha rappresentato uno sprazzo di speranza e di fiducia nel futuro, in questo momento storico in cui è sempre più importante essere uniti per combattere contro i sentimenti di odio, discriminazione e intolleranza.

Comunicato stampa