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Nei locali della biblioteca Carlo Magnani di Pescia, con la presenza dell’assessore alla cultura dott.ssa Claudia Massi si è presentata l’Associazione ‘Puccini Sogno Veneziano’ che si propone di mettere in musica l’opera che Puccini voleva comporre dopo la Turandot.
Presenti tra i promotori lo scrittore Giovanni Gentile, il presidente dell’associazione Amici di Pescia Francesco Bellandi, il compositore e maestro musicale Antonio Bellandi, vicepresidente e componente il direttivo nazionale della SIMC (Società Italiana di Musica Contemporane) che collabora alla realizzazione del progetto e il professore Carlo Vivaldi Forti, presidente dell’associazione.
Il prof.Vivaldi-Forti ha evidenziato come il nonno Pasquale e lo zio Gino Mochi fossero amici del celebre compositore lucchese che frequentava la loro casa in piazza Mazzini e come Giacomo Puccini nell’estate del 1924 confidò loro che , una volta terminata la Turandot,avesse il proposito di realizzare un’opera con un’ambientazione veneziana raccontandone anche la trama.
Purtroppo Puccini morì nel’inverno dello stesso anno e questa sua volontà non potè essere concretizzata.Esistono anche testimonianze come un carteggio tra lo stesso Puccini e i librettisti a lui più vicini, Adami e Simoni, e insigni maestri di musica.
Munito di queste importanti testimonianze Carlo Vivaldi-Forti ha recentemente scritto il libro ”Sogno Veneziano” da lui definito ”Un libro di formazione nel quale ha voluto offrire al pubblico un aspetto inedito della figura di Puccini per onorare l’amicizia dello stesso con i suoi avi e il suo legame con Pescia».
Attualmente l’associazione ”Puccini Sogno Veneziano”, partendo dal testo del libro e dalle testimonianze raccolte si propone di mettere in musica l’opera pucciniana mai nata. Il maestro Antonio Bellandi ha esposto come l’idea sia quella di costruire un nuovo lavoro partendo da questa ispirazione, «Sia dal punto di vista librettistico che da quello musicale – ricreando il mondo pucciniano attraverso un lavoro a più mani. Si tratta di restituire l’interesse documentato di Puccini rispetto a questo soggetto, un omaggio alla sua volontà. Un esercizio di stile insomma».
La realizzazione del progetto prevede una spesa di circa 80mila euro, per cui saranno interessati privati e aziende anche nella speranza,vista la finalità altamente culturale del progetto che anche il Ministero della Cultura possa contribuire alla sua realizzazione.
Ilp
Nella foto; i promotori dell’associazione ‘Puccini Sogno Veneziano’: Francesco Bellandi, Giovanni Gentile, Antonio Bellandi, Carlo Vivaldi-Forti con la moglie Stefania Rudatis.
