Due episodi di estrema gravità balzati alla cronaca a pochi giorni di distanza riportano con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza a Pescia.
Prima l’accoltellamento nel centro storico, in via Oberdan, con due persone di origine nigeriana coinvolte in una violenta lite. Poi la drammatica aggressione lungo il fiume Pescia, dove una ragazza di vent’anni è stata brutalmente aggredita da un cittadino domenicano dopo aver rifiutato un approccio sessuale.

Due episodi diversi, ma che dimostrano come la sicurezza dei cittadini sia tornata a essere una preoccupazione concreta.

«Da tempo i residenti del centro storico segnalano degrado, episodi di tensione e una crescente sensazione di insicurezza – dichiara il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giacomo Melosi –. Non possiamo limitarci a leggere sui giornali ciò che accade e aspettare il prossimo episodio, ma amministrazione e politica devono interrogarsi seriamente su quello che sta succedendo».

«Quando i cittadini cambiano le proprie abitudini, evitano determinate zone o non si sentono più tranquilli nel proprio quartiere, c’è un problema che deve essere affrontato. Non è allarmismo, ma avere il coraggio di guardare la realtà».

Il tema dell’immigrazione non può essere affrontato con generalizzazioni, ma nemmeno può diventare un tabù quando emergono situazioni che coinvolgono persone straniere e incidono sulla sicurezza e sulla convivenza urbana. Occorre distinguere le responsabilità individuali dalla necessità di governare concretamente i fenomeni presenti sul territorio.

«E proprio sul tema dell’immigrazione irregolare è necessario ricordare che la Regione Toscana continua a opporsi ai CPR, i Centri di permanenza per il rimpatrio. Se una persona straniera commette un reato e deve essere espulsa, le istituzioni devono avere strumenti effettivi per rendere possibile il rimpatrio. Non si può parlare di sicurezza e contemporaneamente rifiutare gli strumenti necessari a rendere effettivi i provvedimenti di espulsione».

«Non è accettabile liquidare le preoccupazioni dei residenti come semplice percezione o pregiudizio. Se esistono zone della città dove si concentrano degrado e conflittualità, il Comune deve conoscerle, monitorarle e intervenire per quanto di propria competenza».

Per questo Melosi chiede all’amministrazione un confronto immediato sulla sicurezza urbana, coinvolgendo Forze dell’ordine, Polizia Municipale e istituzioni competenti.

«Servono controlli, presidio del territorio, illuminazione adeguata, videosorveglianza dove necessario e una strategia complessiva. La sicurezza non è soltanto un problema delle Forze dell’ordine, anche il Comune deve fare la propria parte».

«Voglio una Pescia dove il cittadino onesto possa camminare per strada sentendosi sicuro. Quello che sta accadendo deve essere un campanello d’allarme: non aspettiamo che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire. La sicurezza non è né di destra né di sinistra, è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni».

FDI Pescia

Comunicato stampa