I gruppi consiliari di minoranza ( PD, Pescia Democratica e Rifondazione Comunista ) hanno inoltrato al sindaco un’interrogazione su eventuali coinvolgimenti di funzionari comunali della recente inchiesta su presunti appalti truccati che ha coinvolto in provincia di Pistoia decine fra funzionari e imprenditori:
«Abbiamo appreso dalla stampa che nell’ambito dell’incidente probatorio a cui è stato sottoposto, Cristian Diddi (uno degli imputati), in un passaggio della sua deposizione ha citato il Comune di Pescia, descrivendo il malcostume di funzionari dell’ufficio lavori pubblici dei Comuni di Pistoia e di Pescia che avrebbero pianificato gare per l’aggiudicazione di appalti. L’imprenditore avrebbe spiegato che la stessa commissione aggiudicatrice mancava di indicare alle ditte concorrenti parametri certi (in materia di sicurezza e di contenimento dei costi), proprio per avere maggiore margine di manovra per la spartizione delle gare. Premettendo la totale fiducia nell’operato della magistratura, in accordo con lo spirito garantista che ci appartiene, le chiediamo se sia in possesso o a conoscenza di maggiori informazioni sulla vicenda e se, comunque, viste le accuse derivanti dalle deposizioni, non ritenga, proprio per tutelare il regolare svolgimento delle attività dell’ufficio, e soprattutto anche quelle del Comune stesso, che si possano riscontrare gli estremi per intraprendere azioni di qualsiasi tipo per difendere l’ente».
