Questa settimana invece di commentare un avvenimento desideriamo ritornare sul problema della Spending review del Governo con il conseguente taglio e accorpamento delle province che per sopravvivere dovranno avere almeno 2500 chilometri quadrati di territorio ed una popolazione superiore a 350.000 abitanti.

Il testo varato dal Consiglio dei Ministri, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale evidenzia come il capoluogo  sede di provincia  con più  abitanti debba essere la sede della nuova provincia accorpata e il Governo avrebbe previsto per la Toscana questo panorama :

PISTOIA (quello che ci interessa direttamente)  dovrebbe essere accorpata in una maxi-provincia  con Massa-Carrara, Lucca e Prato ( sede capoluogo) , Pisa (nonostante la storica rivalità con la città labronica) dovrebbe essere accorpata con Livorno, Siena con Grosseto, si salverebbe per un soffio Arezzo, mentre a Firenze sarà  istituita l’area metropolitana.

Il percorso per giungervi sarà il seguente: in ciascuna regione il Consiglio delle autonomie, entro settanta giorni, invierà un’ipotesi di riordino alla Regione stessa che a sua volta trasmetterà al governo la proposta da ratificare.  Dopo averle vagliate, da questi organi, si andrà alla costituzione delle maxi province.  Se le indicazioni del Governo venissero confermate Pescia e la Valdinievole si troverebbero  in posizione baricentrica in questa maxi provincia accorpata avendo a ovest Massa -Carrara e la ricca provincia di Lucca  e ad est Pistoia e l’operosa Prato.

Non sappiamo se questo riordino  specialmente per quanto ci riguarda come pesciatini sarà confermato, è però da evidenziare che.  se tutto si concretizzasse secondo le indicazioni governative, con la nuova provincia Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e Prato la Valdinievole sarebbe centrale e baricentrica con interessi convergenti, dando anche luogo sia a notevoli risparmi sia per sviluppare la nostra economia ( visto le forti potenzialità di Lucca e Prato) per favorire nuova occupazione e nuove opportunità di lavoro e sviluppo.

Ma queste sono solo indicazioni da ratificare dagli organi preposti entro breve tempo. Sarebbe opportuno che gli amministratori di tutti i comuni ascoltassero preventivamente alla ratifica i loro amministrati e auspichiamo che i visitatori al nostro sito inviino le loro proposte, osservazioni o critiche che saranno tutte pubblicate e presentate al sindaco di Pescia perchè, facendo parte del Consiglio delle Autonomie della Toscana, possa documentarsi su queste  indicazioni per poter prendere, in tutta autonomia, le sue posizioni, nell’organo decisionale di cui fa parte.