Il commento del capogruppo di Più Toscana Antonio Gambetta Vianna

 

«Invito i sindaci della Montagna Pistoiese e i coordinatori provinciali delle forze politiche ieri presenti al dibattito sul Comune Unico a riflettere da amministratori, in termini di risparmio e ai rapporti fra costi e benefici per i cittadini, slacciandosi da carrozzoni e poltrone che li tengono fermi su posizioni di partito».

È l’appello al territorio del capogruppo di “Più Toscana”, Antonio Gambetta Vianna, che arriva a margine del dibattito sull’ipotesi comune unico della Montagna Pistoiese.

«Se l’accorpamento avverrà per libera scelta dei cittadini, permettendo di risparmiare nella gestione non vedo perché ostacolarlo. Basta pensare che con l’accorpamento di due comuni come Lucca e Capannori il risparmio nel costo di gestione potrebbe essere di 120 milioni di euro in dieci anni, il che significherebbe meno tasse per i cittadini e maggiori servizi.

Un risparmio al quale si aggiungerebbero i fondi che la Regione mette a disposizione dei nuovi comuni e quelli messi a disposizione direttamente da Roma. A guadagnarci insomma sarebbero solo i cittadini. Ragioni che mi spingono, in vista del tavolo di giovedì in I commissione per valutare insieme ai quattro sindaci l’ipotesi di un percorso istituzionale finalizzato all’unione, ad appellarmi al buonsenso dei primi cittadini. Una decisione sullla quale comunque l’ultima parola sarà dei cittadini col referendum». 

Comunicato stampa