Pubblichiamo il comunicato inviatoci dal dott.Giuseppe Fiore (La Destra) fortemente critico sul modello di sanità della Regione Toscana :
“L’aspetto però in grado di colpire maggiormente i cittadini è quello del riordino dei servizi sanitari. Ad ognuna di queste tre nuove ASL faranno capo infatti alcuni ospedali e diverse strutture ambulatoriali. Il “signore locale”, su indicazione della Regione, avrà la facoltà di rivoluzionare periodicamente, a suo insindacabile giudizio, l’organizzazione di servizi e personale sterzandoli ove riterrà più strategica la loro collocazione creando inevitabilmente, data la congiuntura sfavorevole, figli e figliastri tanto tra gli operatori quanto soprattutto tra i pazienti.
Così non è difficile pensare, in tempi relativamente brevi, ad un’accelerazione del processo, già oggi ben evidente, di progressiva desertificazione della sanità provinciale a favore di FI, PI e SI. Non a caso questo scenario prevede la soppressione dei primari ospedalieri. In tutta la regione ne rimarranno solo tre per ogni specializzazione: uno per ogni mega-asl. Nuove aberranti figure di “succube di lusso” con il ruolo di realizzare quella che a Firenze si scrive razionalizzazione ma che in provincia si legge macelleria sociale!!
Vengono i brividi a pensare al ben gramo destino che si sta così preparando sia per il nosocomio pistoiese ma ancor più per il nostro ospedale valdinievolino già in grave debito d’ossigeno. Al suo confronto, il tanto vituperato ruolo attuale di “depandance per la servitù” del S.Jacopo ci sembrerà un paradiso perduto. Dovrebbe poi mettere in allarme il combinato disposto di questa ultima trovata del Granduca con le parole, di certo non casuali, di Nardella in una trasmissione di pochi giorni fa. L’attuale sindaco di FI faceva capire come un problema serio necessario di rapida soluzione, fosse la carenza di posti letto di lungodegenza e per le cure intermedie che, tra l’altro, costano molto meno di quelli per acuti.
Non sarà mica che, sotto sotto, accarezzino l’idea di concentrare la ricettività per acuti il più possibile in prossimità del centro confinando lungodegenza e cure intermedie in periferia? Ed in tal caso cosa ci sarebbe di più periferico del Cosma e Damiano?
In questo che potrebbe rivelarsi il terremoto finale per l’assistenza sanitaria in Valdinievole sarà bene che il sindaco di Pescia in primis ma anche gli altri sindaci che poggiano il loro illustre deretano sui costosi scranni della (inutile!) Società della Salute e della (altrettanto inutile!) Provincia, si diano una mossa, altro che Consulta Sanitaria pesciatina!! Una scaltra trovata, stile confessionale del G.F., in cui disinnescare la protesta in fiumi di sterili parole totalmente ininfluenti sulle strategie granducali”.
Beppe FIORE
Comunicato stampa
