“A margine della nostra recente conferenza stampa, in cui abbiamo illustrato i dati congiunturali dell’economia provinciale, e alla luce dei significativi eventi che stanno accadendo a Montecatini, ci pare il caso di offrire una nostra riflessione ulteriore, stavolta sul turismo, ambito del terziario che noi rappresentiamo nelle diverse parti di territorio in cui opera la nostra associazione.
E’ di questi giorni la notizia, indubbiamente positiva, dell’interesse manifestato con proposta irrevocabile da un gruppo imprenditoriale per l’acquisto di tre stabilimenti termali (Leopoldine, Salute, Redi). Precisiamo subito che abbiamo apprezzato il modo con cui Claudio Cardini (a capo della cordata) si è posto nei confronti della città e del suo turismo; dalle sue prime uscite abbiamo percepito una visione di ampio respiro unita alla volontà di non travisare la miglior tradizione montecatinese dell’accoglienza.
Vorrei anche puntualizzare che, se è indubbio che la nostra cittadina debba fare i conti con la crisi di un sistema termale pluriennale, i suoi hotel lavorano comunque, forti della posizione strategica di Montecatini, e della sua vicinanza a mete turistiche interessanti. Spesso sono luoghi fra loro equidistanti, e con Montecatini al centro: ciò permette ai turisti di pernottare qui e di visitare, nell’arco di una vacanza sempre più breve, città d’arte, luoghi di mare, parchi e destinazioni naturalistiche, o cogliere l’occasione per partecipare a eventi, concerti, rassegne; nel segno di quel turismo esperienziale che molti, anche stranieri, oggi ricercano.
Dico questo per sgombrare il campo dall’idea che assolutamente rifiutiamo e che assume Montecatini come dormitorio di altre città, a lei vicine; abbiamo sopra dimostrato che non è vero.
Quindi, rimettendo in ordine i diversi addendi con cui ci troviamo a comporre il panorama che ci caratterizza, dobbiamo dire che, se è certo da accogliere con favore l’investitore che rilancerà le terme dandole una declinazione più moderna e orientata al wellness, dobbiamo anche dare tempo ai delicati passaggi societari in atto di compiersi nella loro interezza.
Nel frattempo, la città si dia quello strumento – il DMO – la cui selezione ci risulta essere in atto per governare sia la fase attuale che quella auspicabilmente prossima, e che ponga il sistema termale in ruolo di nuovo centrale; senza rinunciare alle competenze, alle relazioni, alla occasioni che gli imprenditori hanno acquisito dimostrando di saperlo fare.
Non è irrilevante rispetto a questo contesto il realizzato potenziamento della tratta ferroviaria di Firenze a Montecatini (a proposito, non sarebbe male prevedere almeno una coppia di treni veloci nell’arco della giornata); in attesa del completamento della linea verso Lucca, confidiamo anche nella realizzazione del casello in uscita dall’autostrada”.
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In foto: Massimo Capecchi, Vice Presidente Confindustria Toscana Nord con delega per Pistoia
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