CPIA Pistoia: una scuola strategica per il territorio non può essere lasciata nella provvisorietà
CISL Scuola Toscana Nord esprime forte preoccupazione per la situazione logistica del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Pistoia e condivide l’appello del Consiglio d’Istituto affinché venga individuata una soluzione stabile e definitiva, per la quale si attendono quanto prima notizie positive.
Non si tratta di una semplice richiesta di nuovi spazi, ma della necessità di garantire pienamente una funzione pubblica essenziale.
«Il CPIA viene ancora troppo spesso identificato con l’insegnamento dell’italiano agli stranieri», dichiara Gian Michele Mostardini, Segretario Generale CISL Scuola Toscana Nord. «In realtà è la scuola pubblica dell’apprendimento permanente: accompagna adulti verso il conseguimento di titoli di studio, sostiene l’inclusione linguistica e civica, favorisce il reinserimento formativo e collabora stabilmente con le istituzioni dello Stato. È un presidio di crescita sociale e culturale per
l’intero territorio.»
La documentazione approvata dal Consiglio d’Istituto descrive una scuola in espansione: trentaquattro corsi di alfabetizzazione, percorsi di primo e secondo periodo, nove corsi FAMI, collaborazioni con Prefettura e Università per Stranieri di Siena. Una rete istituzionale che conferma il ruolo strategico del CPIA nelle politiche educative e di integrazione.
La criticità nasce proprio da questa crescita. Mancano spazi adeguati, corsi già finanziati rischiano di non partire, le liste d’attesa aumentano e la prospettiva di una riduzione delle aule disponibili compromette la programmazione futura. La stessa autonomia progettuale della scuola rischia di essere limitata, impedendo lo sviluppo di percorsi di formazione continua, apprendistato,
IFTS e ITS richiesti dal territorio.
«Il problema», prosegue Mostardini, «non è soltanto la carenza di aule. Cresce la domanda di istruzione degli adulti, aumentano i servizi e le collaborazioni, ma gli spazi non seguono questa evoluzione. Quando una scuola rinuncia ad attività finanziate o lascia cittadini in lista d’attesa, non siamo davanti a una semplice difficoltà organizzativa, ma a un limite concreto nell’esercizio del diritto all’istruzione.»
CISL Scuola Toscana Nord condivide la richiesta del Consiglio d’Istituto di attivare un tavolo con Comune, Provincia, Ufficio Scolastico, Diocesi e Terzo Settore.
«Apprezziamo», afferma Silvia Magrini, Segretaria Territoriale di Pistoia, «la scelta di non cercare contrapposizioni ma responsabilità condivise. È questo il metodo giusto: l’educazione degli adulti rappresenta un investimento strategico per la comunità e richiede una risposta corale delle istituzioni.»
«Investire sul CPIA», conclude Mostardini, «significa investire sul capitale umano, sull’inclusione, sulla legalità e sullo sviluppo della provincia di Pistoia. Garantire una sede stabile non è risolvere un’emergenza, ma compiere una scelta di programmazione che guarda al futuro.»

Fonte:
Segreteria Generale
CISL SCUOLA TOSCANA NORD
Gian Michele Mostardini, Segretario Generale
Silvia Magrini, Segretaria territoriale di Pistoia

 

Comunicato stampa

 

Nella foto: Gian Michele Mostardini Segretario generale Cisl Scuola Toscana Nord

 

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