Che da qualche tempo le cose al Comune di Pescia non stiano andando bene è evidente.Difficoltà di bilancio, stato di agitazione dei dipendenti e imprevisti cambi di assessori.
A settembre si era dimessa l’assessore Alina Coraci, formalmente per ritornare agli impegni scolastici e familiari.
Oggi se ne vanno il dott. Vittorio di Cristofaro, ex vice prefetto di Pistoia, che, due anni fa al momento della sua nomima, aveva dichiarato che avrebbe ricoperto il suo incarico non oltre la metà del suo mandato, e,cosa inapettata, Maurizio Aversa che era stato nominato poco più di un anno fa.
Subentrano come nuovi assessori il dott.Matteo Leggio, laureato il lettere moderne, già consigliere comunale con delega ai Rapporti con le Associazioni, secondo eletto nella lista Pescia è di tutti, l’architetto Claudia Massi, responsabile scientifico dei musei di Pescia con un vasto curriculum culturale e Giacomo Ghilardi, di Buggiano impiegato della Regione Toscana, esperto di fondi comunitari, consigliere comunale con i sindaci Taddei e Bettarini.
Non ci permettiamo di eprimere giudizi sui nuovi assessori, sicuramente persone preparate e capaci, l’unica cosa che ci viene da pensare quali siano le vere ragioni di questo rimpasto, che può causare un vero terremoto tra le forze politiche pesciatine.
La città soffre, sembra aver perduto lo smalto di un tempo: le attività economiche, specialmente il piccolo commercio attraversano una profonda crisi, Pescia appare spesso abbastanza trascurata e il rilancio promesso non è ancora arrivato, mentre i cittadini sembravo sfiduciati e delusi.
A nostro parere se i responsabili della cosa pubblica non coinvolgeranno in un progetto comune per la nostra città le realtà economiche, sociali, culturali e associative in un tavolo progettuale che elabori proposte concretizzabili, questo ulteriore rimpasto, servirà a poco.
Nell’augurare ai nuovi assessori un buon e proficuo lavoro per l’auspicaro rilancio della nostra Città vedremo alla prova dei fatti il loro operato.
Ilp
