Nel corso del consiglio comunale di giovedì sera il brillante consigliere comunale Alessio Spelletti ha formalizzato la propria collocazione tra i banchi della minoranza, una posizione che – secondo i gruppi consiliari di maggioranza Una Storia Nuova, Partito Democratico e Pescia è di Tutti – appariva di fatto evidente già da tempo.
Da mesi, infatti, il consigliere Spelletti ha assunto posizioni politiche sempre più allineate con quelle della minoranza, in particolare con l’ex sindaco Giurlani, sottoscrivendo interrogazioni congiunte e presentando atti spesso in concomitanza con iniziative provenienti dagli stessi gruppi di opposizione.
«Non si tratta di una scelta coraggiosa né di una novità politica – dichiarano i gruppi di maggioranza – ma dell’ennesimo tentativo tardivo di riscrivere la propria storia politica scaricando responsabilità su altri. Una presa di posizione che arriva fuori tempo massimo, accompagnata da argomentazioni deboli e da una narrazione vittimistica poco convincente».
Secondo la maggioranza, anche il richiamo al presunto “progetto civico tradito” risulta difficilmente credibile: i soggetti politici oggi contestati erano presenti, attivi e ben riconoscibili già prima della campagna elettorale. Sostenere oggi sorpresa o disillusione significa, nella migliore delle ipotesi, non aver compreso il contesto politico in cui ci si candidava.
«Dichiarare ora di entrare ufficialmente in minoranza – proseguono – dopo aver sostenuto per anni questa maggioranza, beneficiando del ruolo e della visibilità istituzionale, non rappresenta un gesto di coerenza politica ma piuttosto una scelta tardiva e opportunistica. Se il progetto non era condiviso, la decisione andava assunta prima, non dopo».
I gruppi consiliari ricordano inoltre come, già dopo il primo turno delle elezioni amministrative, fossero evidenti le ambizioni del consigliere Spelletti rispetto a incarichi e deleghe, in particolare dopo il ripescaggio in consiglio comunale, per la presidenza della commissione Territorio e per le deleghe legate allo sport e alla gestione dell’ex mercato dei fiori.
«È legittimo domandarsi – aggiungono – perché l’attività del consigliere si sia concentrata quasi esclusivamente su materie urbanistiche: non cerchiamo polemiche, ma chiarezza politica. È importante capire se questa scelta sia frutto di una reale riflessione oppure la conseguenza di ambizioni personali rimaste insoddisfatte».
Particolarmente criticata anche l’ammissione di essersi “fidato” e di aver “sbagliato”, liquidata come un semplice episodio di percorso: «La politica – sottolineano – non è fatalismo, ma assunzione di responsabilità. L’eventuale ingenuità non può diventare un alibi per giustificare due anni e mezzo di mandato da consigliere comunale segnati, a nostro avviso, da scarsa incisività».
Perplessità anche sulle dichiarazioni relative a una presunta “sfiducia” ricevuta dal sindaco e da un assessore, rimasta priva di riferimenti concreti, elementi verificabili o di un contesto politico chiaro.
«La politica – concludono i gruppi di maggioranza – non può trasformarsi in una narrazione personale a puntate, soprattutto quando sono in gioco rapporti istituzionali e responsabilità verso la città».
Al consigliere Spelletti auguriamo comunque buon lavoro tra i banchi della minoranza, che gli assicurano il ritorno nelle commissioni consiliari e i relativi gettoni di presenza. Riteniamo tuttavia doveroso sottolineare che questo passaggio appare come l’epilogo prevedibile di un percorso politico segnato più da calcoli personali che da autentiche divergenze programmatiche. I cittadini meritano chiarezza, coerenza e responsabilità: qualità che, purtroppo, in questa vicenda continuano a mancare in modo evidente.

Uniti per Pescia con Franchi Sindaco

Comunicato stampa