“Siamo soddisfatti – esordiscono – che la situazione del bilancio abbia finalmente costretto la minoranza a trovare una posizione comune su un tema centrale per la città, e non solo in funzione del proprio leader. Visti gli esordi, fatti di attacchi slogan come le ‘vendite per un piatto di lenticchie’ contro il consigliere Mandara quando venne eletto presidente della commissione bilancio, si tratta quantomeno di un passo avanti.”
“La lettura delle dichiarazioni apparse sulla stampa dimostra ancora una volta un atteggiamento irresponsabile: le minoranze stanno tentando di utilizzare la reale situazione del bilancio esclusivamente per screditare l’operato della maggioranza e alimentare confusione.”
Nel merito, la maggioranza respinge con decisione alcune affermazioni: “Sostenere che i mutui non siano debiti o vadano esclusi dal calcolo dell’indebitamento è semplicemente falso. I mutui sono debiti a tutti gli effetti, con costi annuali che devono essere coperti. È singolare che prima si neghi questo principio e poi, tramite il leader delle minoranze Giurlani, si affermi che l’indebitamento da mutui sia tra i più bassi d’Italia: le due cose non possono convivere. È evidente una grave confusione, che riteniamo doveroso chiarire ai cittadini.”
“Altrettanto fuorvianti risultano le dichiarazioni del consigliere Melosi secondo cui il debito inciderebbe solo marginalmente sul bilancio complessivo da 40 milioni. È bene ricordare che i mutui gravano sulla spesa corrente: a fronte di entrate correnti pari a circa 19,3 milioni di euro – già ridotte dall’utilizzo di oneri di urbanizzazione per coprire spese correnti – l’indebitamento incide per circa l’8%. A ciò si aggiungono voci fondamentali come personale, contratti di servizio e costi strutturali, tra cui anche la TARI.”
“Che dire poi delle strampalate dichiarazioni del brillante consigliere Spelletti? Ricordiamo quando nelle riunioni di maggioranza per il bilancio di previsione del 2024 si sperticò a favore dell’aumento delle tariffe per salvare il comune quando altri si interrogavano se fosse la mossa giusta. Come non ricordare poi l’intervento in Consiglio Comunale dove dichiarò di essere orgoglioso di aver appoggiato queste scelte tessendo le lodi dell’allora assessore al bilancio De Cristofaro. Un consigliere che ha fatto parte della maggioranza (a modo suo) fino a due mesi fa, non contestando mai nulla, tantomeno la linea portata avanti sulla gestione del bilancio: adesso invece parla di alibi e propaganda. Un cambio di linea così repentino solleva più di un interrogativo sulla coerenza politica.”
“Paradossalmente – proseguono – da ‘neofiti’ della politica dovremmo essere noi ad avere maggiori difficoltà nel comprendere il funzionamento di un bilancio comunale. E invece constatiamo che chi siede in Consiglio da anni continua a dimostrare una preoccupante mancanza di comprensione dei meccanismi fondamentali dell’amministrazione, tra questi chi ha fatto il Sindaco per ben 19 anni della sua vita .”
“La realtà è una sola: la situazione del bilancio è complessa e richiede serietà, non propaganda. I cittadini hanno il diritto di conoscere i dati reali, senza distorsioni o narrazioni strumentali. Noi continueremo a lavorare con responsabilità e trasparenza, consapevoli delle difficoltà ma altrettanto convinti che il percorso intrapreso possa garantire un futuro migliore alla città.”
Uniti per Pescia
Comunicato stampa
