Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2026–2028 in un contesto finanziario estremamente complesso, segnato da oltre 19 milioni di euro di esposizione tra mutui e disavanzi ereditati.
Di fronte a questi numeri, serve chiarezza: non siamo davanti a scelte teoriche, ma alle conseguenze di decisioni del passato che oggi impongono rigore e responsabilità, anche sotto la vigilanza della Corte dei Conti.
Durante il dibattito, l’opposizione ha parlato di mancanza di visione. Ma alle richieste di spiegare come finanziare le proprie proposte, la risposta è stata una sola: nuovi mutui. Tradotto: altro debito da scaricare sulle prossime generazioni.
Noi abbiamo scelto una strada diversa. In questi anni abbiamo assunto decisioni concrete: dalla difesa di Verallia, realtà strategica per il territorio, agli investimenti sul Mercato dei Fiori e ai 13 milioni di euro attivati, recuperando anche risorse prima non utilizzate.
Nonostante i vincoli, abbiamo garantito servizi essenziali e investito nel sociale, negli asili nido e nel trasporto per gli studenti con disabilità, con cantieri aperti per oltre 8 milioni di euro.
Questo non è il bilancio dei sogni, ma quello possibile. E soprattutto è un bilancio serio.
Governare significa scegliere, non promettere. Significa tenere insieme conti, servizi e futuro, senza scaricare i problemi su chi verrà dopo.
È questa la differenza tra chi amministra e chi fa opposizione.
Uniti per Pescia
Comunicato stampa
