Pubblichiamo l’intervento dell’avv.Giancarlo Mandara (lista civica Voltiamo Pagina)  sulle problematiche della Fondazione e il paese di Collodi.

”Intervengo sulla questione della Fondazione Collodi per manifestare la mia perplessità su alcune esternazioni di esponenti della maggioranza pesciatina che, a mio avviso, contribuiscono a creare ancora più preoccupazione sulla vicenda; si è infatti sentito parlare di commissariamento e di coinvolgimento di sindacati in tavoli di crisi. A mio avviso, si tratta di uno scenario che al momento non dovrebbe essere considerato. Si è infatti compreso che la Fondazione si è indebitata in quanto ha acquistato tutta una serie di immobili e terreni che va ad arricchire quel patrimonio, tassello fondamentale della realizzazione dei suoi progetti di sviluppo insieme agli altri partner. Questo ha determinato una crisi di liquidità, accompagnata anche da un minor afflusso di turisti e aggravata dal recente pignoramento dei conti bancari ad opera del Comune.
Su quest’ultimo punto voglio essere chiaro: il Comune di Pescia può e deve riscuotere tutti i tributi che gli sono dovuti, così come la Fondazione deve pagare. Ma in questa situazione il pignoramento ha determinato un blocco dell’operativa bancaria della Fondazione, con probabile difficoltà a provvedere al pagamento di dipendenti e fornitori. Il Comune avrebbe dovuto e potuto percorrere la via della mediazione, ma non l’ha fatto. Ora, siccome, sono d’accordo con l’affermazione che sul punto ci vuole unità d’intenti, credo che sia necessario usare il buonsenso e quindi sbloccare, almeno in parte, questi conti e concedere una nuova dilazione di pagamento, così da poter ridare quella liquidità necessaria fino allo sviluppo della Newco. Il Comune deve sul punto fare la sua parte, proprio in quanto membro di diritto del Consiglio generale della Fondazione e quindi attore protagonista della vicenda, soprattutto a tutela proprio di quei dipendenti e di quei fornitori, ma anche di tutto l’indotto che ruota attorno, che preme a tutti tutelare.
Inoltre, il nostro Comune dovrebbe lanciare dei messaggi di tranquillità, mentre con l’intento dichiarato di tutelare il nostro territorio e tutti gli attori della vicenda, ha invece dato l’impressione di essere contrario ai progetti di sviluppo che sono sul tavolo. Sono convinto che non sia così e pertanto, al fine di sgombrare il campo da ogni equivoco, dovrebbe, a mio avviso, esprimere senza indugi il favore a quei progetti di sviluppo che rappresentano un’occasione più unica che rara per il nostro territorio, non ostacolando o rallentando in alcun modo il loro ingresso. Questa sarà per il Comune la vera garanzia circa il rispetto di un nuovo accordo sui tributi dovuti per gli anni pregressi.
In aggiunta a questo, lo dico davvero in un’ottica propositiva, si dovrebbe fare il possibile per rendere più accogliente Collodi, occupandosi della sua cura e del suo decoro, perché ormai da tempo gli interventi di manutenzione e di abbellimento sono del tutto inesistenti, a parte rare eccezioni. Questo è fondamentale in quanto si tratta del primo vero biglietto da visita. Le tematiche da affrontare con urgenza sono, a mio avviso tante: si va dal proseguire lo studio della viabilità alternativa a più piccoli ma fondamentali interventi, come tagliare tutta quella boscaglia che accoglie il turista che viene a farci visita, la sostituzione dei cartelli stradali divelti e totalmente scoloriti, una maggiore frequenza di svuotamento dei cassonetti dei rifiuti, un orario di apertura più adeguato per l’ufficio informazioni turistiche. Insomma, faccia quello che come ente locale sarebbe tenuto a fare. Già questo consentirebbe, a mio avviso, di affermare che il Comune sta facendo la sua parte.”

Avv. Giancarlo Mandara

Lista Civica Voltiamo Pagina

 

Comunicato stampa