Le autorizzazioni alle immissioni in ruolo del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027
rappresentano un punto che merita un’analisi attenta e approfondita.. Ogni assunzione a tempo
indeterminato è un investimento sulle persone e sulla qualità del servizio scolastico. Tuttavia, se
vogliamo leggere con onestà i numeri, non possiamo fermarci al dato delle autorizzazioni:
dobbiamo confrontarlo con il fabbisogno reale delle scuole.
Il contingente autorizzato è pari a 13.860 assunzioni, di cui 11.761 nei profili ATA e 2.099
Funzionari di Elevata Qualificazione (DSGA). Dopo le operazioni di mobilità risultano però
ancora 34.969 posti vacanti. Ciò significa che meno del 40% delle disponibilità sarà coperto con
personale di ruolo, mentre oltre 21.000 posti continueranno ad essere affidati a supplenze.
Negli ultimi anni il lavoro delle segreterie scolastiche è profondamente cambiato. Le scuole
gestiscono procedure amministrative sempre più complesse, progetti finanziati con risorse nazionali
ed europee, digitalizzazione, trasparenza, privacy, sicurezza e rendicontazione. Tutto questo
richiede personale stabile e qualificato. Continuare a fare affidamento su organici incompleti
significa indebolire la capacità organizzativa delle istituzioni scolastiche.
Nelle province di Lucca, Pistoia e Massa Carrara questa realtà è evidente. Assistenti amministrativi,
assistenti tecnici, collaboratori scolastici e DSGA garantiscono quotidianamente il funzionamento
delle scuole con grande professionalità, spesso sopperendo alle carenze di organico.
Particolarmente delicata è la situazione dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi.
Il DSGA rappresenta uno dei punti di equilibrio dell’organizzazione amministrativa della scuola:
coordina il personale ATA, garantisce la regolarità contabile e amministrativa e supporta il
dirigente scolastico nella gestione dell’istituzione. Il permanere di numerose sedi prive di un
titolare e il ricorso a reggenze o incarichi temporanei non possono diventare una condizione
ordinaria come di fatto sta accadendo.
Come evidenziato anche dalla CISL Scuola nazionale, è fondamentale completare
rapidamente le operazioni di nomina e valorizzare tutte le graduatorie disponibili affinché
ogni posto autorizzato sia effettivamente coperto. Ma è altrettanto necessario ridurre il divario tra il
contingente autorizzato e il reale fabbisogno delle scuole.
Come CISL Scuola Toscana Nord riteniamo che investire sul personale ATA significhi
investire sulla qualità della scuola pubblica. Per questo auspichiamo che il Ministero
dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Economia valutino un ulteriore adeguamento del
piano assunzionale, rendendolo maggiormente rispondente ai posti realmente vacanti e alle esigenze
organizzative delle istituzioni scolastiche. Ridurre il precariato significa garantire continuità,
efficienza e qualità del servizio pubblico di istruzione.
Gian Michele Mostardini
Segretario Generale
CISL Scuola Toscana Nord

 

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Comunicato stampa