“Il dibattito emerso in consiglio comunale sull’ordine del giorno relativo ai comuni montani dimostra, ancora una volta, una difficoltà ad accettare posizioni diverse da quelle della sinistra, accompagnata da una lettura parziale – se non distorta – dei fatti” – a sottolinearlo è Giacomo Melosi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, nell’ambito del dibatto sui nuovi criteri di classificazione dei Comuni Montani promossi dal Governo.

Nell’odg si afferma che le risorse destinate alla montagna non sarebbero sufficienti, omettendo però un dato fondamentale: il Fondo nazionale per la montagna nel 2021 ammontava a meno di 10 milioni di euro, mentre con il Governo Meloni è stato portato prima a 100 milioni e poi a oltre 200 milioni nel 2023. Mai nella storia repubblicana erano state stanziate risorse di questo livello per la montagna.

“Il provvedimento proposto dal Ministro Calderoli va nella direzione di una tutela più equa ed efficace delle aree montane, escludendo comuni che, pur non avendo caratteristiche montane, hanno per anni beneficiato di ingenti risorse. È paradossale ricordare che fino ad oggi città come Bologna e Roma, ma anche realtà come Arezzo, Calenzano o Sesto Fiorentino, fossero considerate “comuni montani” – puntualizza Melosi – È vero che alcuni comuni dell’Appennino sono stati esclusi, ma per questi esistono già strumenti alternativi di tutela, come i finanziamenti per le aree interne o la possibilità, demandata alle Regioni, di destinare parte del FOSMIT secondo criteri diversi da quelli nazionali, come previsto dalla legge sulla montagna.”

Melosi incalza poi il vicesindaco Tridente su quali dovrebbero essere le vere prerogative. “Qui dovrebbe giocarsi la vera sfida politica, soprattutto per il Partito Democratico che governa la Toscana: avanzare proposte concrete e responsabili sulla gestione dei fondi, invece di promuovere ordini del giorno ideologici, spesso anche in comuni che non sono direttamente coinvolti da queste scelte – e prosegue – la domanda di fondo è chiara: vogliamo continuare a distribuire poche risorse a tanti comuni, per una politica di bandierine e consenso elettorale, oppure concentrare risorse mai viste prima – pur migliorabili – sui territori che meritano davvero di essere riconosciuti come montagna?”

“Non è un caso che in provincia di Pistoia nessun comune sia stato declassato: qui c’è vera montagna. Su questo si potrebbe e si dovrebbe costruire una strategia premiale e condivisa per l’intero territorio provinciale, invece di alimentare polemiche sterili – conclude Melosi – Approvare un ordine del giorno di questo tipo significa solo fare un favore a chi continua a difendere interessi che poco hanno a che vedere con la montagna, che al massimo è collina, ma certamente non merita di sottrarre risorse a territori che ne hanno reale bisogno”.

FDI Pescia

Comunicato stampa

 

Nella foto: Giacomo Melosi,  consigliere Fdi di Pescia