Quanto accaduto ieri sera in Consiglio Comunale rappresenta una delle pagine più gravi e inaccettabili della recente vita amministrativa della città.
La seduta era stata convocata anche per rispondere alle reiterate richieste del gruppo “Pescia Cambia” di discutere le interrogazioni, nonostante fossero già state comunicate due assenze giustificate tra i consiglieri di maggioranza e due tra i consiglieri di minoranza. Tra i punti all’ordine del giorno figuravano inoltre dei provvedimenti urgenti e non rinviabili per il riconoscimento dei debiti necessari a coprire gli interventi effettuati per fronteggiare le frane che hanno colpito San Quirico (con la Val di Torbola chiusa da oltre un mese e mezzo), Fibbialla e via San Lorenzo, per un importo complessivo di circa 351.000 euro.
Di fronte a un tema che riguarda direttamente la sicurezza, la viabilità e la tenuta economica delle zone montane, i consiglieri di “Pescia Cambia”, insieme all’immancabile consigliere Spelletti, hanno scelto deliberatamente di abbandonare l’aula facendo mancare il numero legale. Un gesto politico consapevole che ha bloccato l’approvazione di atti fondamentali per cittadini, imprese e lavoratori.
Si tratta di un comportamento gravissimo, che non può essere derubricato a semplice dinamica politica: è un atto di ostruzionismo che colpisce direttamente il territorio e chi ogni giorno vive e lavora nella nostra montagna.
È evidente la contraddizione tra le continue dichiarazioni pubbliche di attenzione al territorio e un’azione concreta che va nella direzione opposta, sacrificando gli interessi della comunità per mere logiche politiche.
L’Amministrazione comunale, al contrario, continuerà ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità: il Consiglio Comunale è stato riconvocato in via d’urgenza per la giornata di oggi, affinché vengano approvati, senza ulteriori ritardi, gli atti necessari e si dia una risposta immediata a chi aspetta soluzioni.
Ai cittadini, alle imprese e ai lavoratori delle zone colpite vogliamo dire con chiarezza che non saranno lasciati soli. A chi ha scelto di bloccare il Consiglio, invece, chiediamo di assumersi pubblicamente la responsabilità di quanto accaduto.
Sulle emergenze non si fanno giochi politici.
Su questo non sono ammesse ambiguità.

Luca Tridente
Vice Sindaco

Comunicato stampa