“Le risposte di Regione e Asl Toscana Centro, alla nostra interrogazione, sono parziali. Intanto non si indicano mai i tempi entro i quali verranno conclusi i lavori in corso in alcuni reparti dell’ospedale. Ma, soprattutto, non vi è alcun accenno al potenziamento dell’organico dell’ospedale, in termini di nuove assunzioni di infermieri e operatori socio sanitari e al mantenimento delle attuali professionalità mediche”.
A dirlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi che, nei giorni scorsi, su segnalazione dell’Associazione “Rinascere in Valdinievole”, nata in seguito alla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Pescia, aveva presentato una nuova interrogazione sulla situazione dell’ospedale “Cosma e Damiano”.
“Ci è stato segnalato un progressivo smantellamento di alcuni reparti, in particolare oculistica e cardiologia, oltre a problemi strutturali nell’area di accesso al pronto soccorso. Anche il reparto di Ginecologia lavora a mezzo servizio, visto che è operativo soltanto fino alle ore 14 –ricorda Capecchi-. Il direttore generale dell’Asl Toscana Centro e l’assessore Monia Monni, rispondendo alle nostre richieste con una lunga elencazione di interventi, non hanno però indicato i tempi entro i quali questi lavori verranno conclusi e quando i reparti torneranno alla piena funzionalità. Inoltre, laddove avevamo chiesto quali garanzie potesse dare la giunta regionale e la direzione generale dell’Asl sul rafforzamento dell’organico dell’ospedale, non è stato fatto cenno alcuno a nuove assunzioni limitandosi a spiegare che la struttura dell’ospedale – dotata di nuovi macchinari – ha fatto richiesta di nuove assunzioni senza però aver dato alcuna garanzia. Per poter erogare i servizi, da parte del Dipartimento infermieristico sono stati chiesti 6 infermieri e 4 operatori socio-sanitari per il polo chirurgico e l’algologia/medicina integrata, e 2 infermieri e 1 Oss per la radiologia. Da parte del Dipartimento emergenza urgenza è stato chiesto 1 anestesista. Siamo, oggettivamente, preoccupati: serve altro personale a supporto e tutela degli utenti dell’ospedale.”
“Una cosa è certa: non molleremo di un centimetro sul fronte del potenziamento dell’ospedale e del mantenimento delle professionalità all’interno del presidio sanitario di Pescia. La sanità è un diritto. Abbiamo la sensazione che si voglia trasformare l’ospedale in un centro di ambulatori specialistici. Anche la guardia medica pediatrica, introdotta con la nuova legge regionale, è, comunque, un servizio collaterale rispetto al Pronto soccorso. Fondamentale per il territorio della Valdinievole, che è ricco di tante frazioni sparse sulle colline, sarebbe, invece, una pediatria con medico h24 e con almeno 10 posti letto”, sottolinea il consigliere regionale Alessandro Capecchi.
Fonte: Fratelli d’Italia
