L’intelligenza artificiale è un argomento ricorrente come pochi altri, di straordinaria attualità ma anche da affrontare contestualizzandolo di volta in volta e riconducendolo ad ambiti di applicazione concreti.
La cornice in cui si è collocato il tema dell’evento svoltosi ieri a Prato era chiara: “AI per le PMI: innovazione, opportunità e crescita”. Il workshop, organizzato dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Toscana Nord in collaborazione con Confindustria Innovation Hub, si è svolto presso la sede pratese dell’associazione. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea-Next Generation EU e realizzato da Sistemi Formativi Confindustria, ha messo al centro il sistema Piccola Industria di Confindustria, con il presidente nazionale Fausto Bianchi ad aprire i lavori e il presidente della Piccola Industria di Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi a chiuderli, assieme alla delegata per l’innovazione dell’associazione Milena Guerrini.
“L’intelligenza artificiale non può restare una tecnologia per pochi: deve diventare una leva di competitività per tutto il sistema produttivo, a partire dalle PMI. Oggi solo il 16,4% delle imprese italiane usa soluzioni di IA, contro il 26% della Germania, e tra le piccole la quota scende al 14,2%. Portare l’IA dentro queste realtà significa aumentare produttività, qualità e capacità di competere sui mercati globali. Basterebbe un +5% di produttività nelle micro, piccole e medie imprese per generare quasi 9 miliardi di euro e uno stimolo pari allo 0,4% del PIL. Il tema della crescita rimane quindi cruciale: crescere significa poter investire, attrarre competenze, innovare e rafforzare la presenza all’estero. In questo contesto, l’IA può essere un fattore abilitante decisivo, ma servono competenze, investimenti stabili e strumenti semplici, a partire dai Digital Innovation Hub di Confindustria, che affiancano le imprese sui territori nella valutazione della maturità digitale e nell’accesso alle tecnologie più adatte.” Così Fausto Bianchi, presidente Piccola Industria di Confindustria, ha inquadrato il tema dell’incontro, dando il via al dibattito che, moderato da Luca Orlando de Il Sole 24 Ore, ha coinvolto Silvio La Torre-Confindustria, Gianni Dal Pozzo-vicepresidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Manuel Astuto-Digital Innovation Hub Lombardia, Gianluca Fiorindi-Digital Innovation Hub Toscana e Fiorenza Succu-chief evangelist AI4Industry. Di grande interesse anche le testimonianze aziendali di Giulia Baccarin, co-fondatrice di Mipu Predictive Hub, ed Enzo Castellaneta, co-founder di Builti.
“Il vero ostacolo all’adozione dell’AI nelle nostre PMI non è il costo: è l’inerzia. Gli strumenti ci sono, i finanziamenti ci sono: attraverso il DIH Toscana le imprese possono già accedere a percorsi concreti di supporto. Quello che serve è la decisione di iniziare: investendo sui propri dati, formando le proprie persone, ripensando la propria organizzazione. Chi lo fa oggi sarà più competitivo domani.” afferma Andrea Cavicchi, presidente Piccola Industria di Confindustria Toscana Nord.
“L’intelligenza artificiale rappresenta oggi per l’industria ciò che Internet è stato negli anni ’90 – conclude Milena Guerrini, consigliere delegato per l’Innovazione di Confindustria Toscana Nord -. Anche le reazioni sono in qualche modo paragonabili: curiosità, scetticismo, timore. Come il web è diventato imprescindibile per l’economia, così l’intelligenza artificiale è già la nuova infrastruttura cognitiva, un riferimento indispensabile nella complessità decisionale. Ogni processo industriale, dal design alla logistica, dalla manutenzione alla gestione energetica, è già investito dagli effetti dell’AI: sono già delle realtà la manutenzione predittiva, l’ottimizzazione della produzione, il controllo qualità automatizzato, la logistica intelligente, la progettazione assistita. Si tratta certo di avanguardie, per quanto ormai estese, ma presto guarderemo a queste applicazioni come alla normalità. Cruciale quindi lo sviluppo di nuove professionalità che supportino il processo e la sua continua attualizzazione: ingegneri dei dati, supervisori di sistemi algoritmici, specialisti di etica dell’IA, tecnici di manutenzione dei sistemi intelligenti, esperti di cybersecurity industriale. La strada giusta è quella emersa anche nel nostro incontro di oggi: promuovere l’innovazione, formare le persone e fare tutto questo con responsabilità verso l’ambiente e la società.”
Nella foto:Orlando,Cavicchi,Guerrini
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Ufficio stampa CTN
Maria Chiti, m.chiti@confindustriatoscananord.it
Saida Petrelli, s.petrelli@confindustriatoscananord.it
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