Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale è stato approvato l’accordo transattivo con il Consorzio proprietario del depuratore di Veneri. Un atto che viene presentato come soluzione, ma che in realtà rappresenta il punto di arrivo di una gestione politica e amministrativa gravemente carente.

Alla base della vicenda vi era un impegno preciso: destinare risorse annuali alla frazione di Veneri come compensazione per la presenza dell’impianto. Un impegno che questa amministrazione non è stata in grado di gestire con la dovuta trasparenza.

Una parte delle somme incassate è stata utilizzata, ma su una quota rilevante non è mai stata fornita una rendicontazione chiara e verificabile. Un fatto grave, che evidenzia una gestione opaca di risorse vincolate e mina la credibilità dell’ente.

Questa mancanza di chiarezza ha innescato il contenzioso con il Consorzio, che ha sospeso i pagamenti e messo in discussione l’intero impianto dell’accordo. Di fronte a ciò, l’amministrazione non ha saputo né chiarire né correggere, scegliendo invece la strada dello scontro e aggravando ulteriormente la situazione.

Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: un accordo al ribasso che riduce significativamente le risorse destinate a Veneri e certifica una posizione di debolezza del Comune.

“Non siamo di fronte a una soluzione – dichiara il consigliere comunale Giacomo Melosi – ma alla resa di un’amministrazione che ha gestito male dall’inizio alla fine questa vicenda. Prima l’opacità sulle risorse, poi lo scontro, infine un accordo che penalizza il Comune e i cittadini. Veneri, ancora una volta, è quella che paga il prezzo più alto. Per queste ragioni ho espresso voto contrario in Consiglio comunale.”

“Quando si amministrano risorse pubbliche servono trasparenza, competenza e responsabilità. In questa vicenda abbiamo visto esattamente il contrario. E il risultato è un danno concreto per il territorio.”

FDI Pescia

Comunicato stampa