Il Gruppo Turismo di Confindustria Toscana Nord esprime profonda preoccupazione e contrarietà riguardo alla decisione della Giunta Comunale di Montecatini Terme di introdurre, a partire da marzo 2026, una tariffa unica giornaliera di euro 60,00 per l’accesso dei bus turistici alla ZTL e per la fruizione del parcheggio dedicato. Una misura che sostituirà l’attuale sistema tariffario (36 € al giorno per 1–3 giorni; 108 € fino a 7 giorni; 14 € carico/scarico; 9 € per hotel con parcheggio privato) e che si accompagna al raddoppio dei parcheggi per il turismo individuale da 3 a 6 euro al giorno.

Una decisione assunta senza dialogo con le imprese, con una  scelta che appare tanto drastica quanto incomprensibile, soprattutto per il metodo adottato: nessun confronto con gli operatori del settore, nessuna condivisione preliminare, nessun tavolo tecnico. Tale modalità  conferma una distanza preoccupante tra l’amministrazione comunale e il comparto turistico, settore che fino a qui invece ha avuto rapporti dialettici con tutte le amministrazioni che si sono succedute alla guida della città termale.

A fronte di interventi essenziali per rendere Montecatini una città accogliente per i bus turistici, che si chiede insistentemente (un hub di arrivo strutturato, aree illuminate e sicure, percorsi chiari e segnalati, navette di collegamento tra zona parcheggio e hotel per gli autisti, servizi igienici funzionali) troviamo invece davanti aumenti non giustificati certo dal miglioramento del servizio: nessuna delle istanze avanzate è stata accolta e quindi di fatto significa penalizzare il settore che rappresenta la principale fonte di ricchezza per Montecatini.

Significa inoltre ignorare il modo in cui avviene la programmazione internazionale, poiché le delibera adotta tempistiche incompatibili con essa: i tour operator pianificano infatti le stagioni con almeno un anno di anticipo. Per precisione, chiariamo che i cataloghi 2026 sono già pubblicati, i pacchetti sono in vendita da mesi, le tariffe alberghiere sono contrattualizzate. Un aumento del 67% annunciato a pochi mesi dall’entrata in vigore dei nuovi cataloghi rende impossibile adeguare i contratti, espone gli operatori a contestazioni economiche, comporta rischio di cancellazioni di gruppi, può portare i grandi player a eliminare Montecatini come base di soggiorno. Si tratta di un danno economico e reputazionale gravissimo.

Significa infine frenare lo  sviluppo proprio di quei  soggiorni più lunghi, più sostenibili e più remunerativi per l’intero tessuto economico locale che da anni si sta cercando di favorirli e che si scontrano adesso con una incomprensibile incentivazione alla riduzione del numero di notti, a una minor competitività di Montecatini come base logistica e conseguentemente a favorire destinazioni concorrenti. Ma verrà penalizzato anche il turismo individuale: il raddoppio della tariffa giornaliera dei parcheggi individuali da 3 a 6 euro è un ulteriore segnale di scarsa attenzione verso una tipologia di turismo che garantisce ricchezza diffusa attraverso ristorazione, commercio e servizi e che finirà per penalizzare anche il turismo individuale.

Responsabilmente, come categorie, era stato accettato il raddoppio della tassa di soggiorno proposta lo scorso anno dall’Amministrazione: si attendevano investimenti nel turismo ma ad oggi non si è visto alcun dettagliato di utilizzo delle risorse, non è stato condiviso alcun progetto strutturale, non si percepisce alcuna ricaduta concreta.

Se la logica è quella di mettere in atto le stesse politiche adottate da altre città turistiche, si è commesso un errore di prospettiva; è vero che città come Firenze, Venezia, Siena o Verona applicano costi elevati ai bus turistici ma si  tratta spesso di mete di visita giornaliera, non di città di soggiorno, e che si sono strutturate per applicare tariffe elevate

Sabrina Gilardi, a capo del del Gruppo Turismo di Confindustria Toscana Nord, dichiara infatti: ““Il turismo è la colonna portante dell’economia di Montecatini. Decisioni così importanti non possono essere prese senza ascolto, senza dati e senza una visione. Siamo pronti al dialogo, ma pretendiamo rispetto per un settore che sostiene da decenni questa città. I provvedimenti annunciati non solo danneggiano le imprese, ma compromettono la competitività della destinazione: non resta quindi che rivolgere un appello al buon senso e alla responsabilità dell’Amministrazione Comunale, da operatori del turismo come sempre, pronti al dialogo e alla collaborazione se offerti .”

 

 

In foto: Sabrina Gilardi, Capogruppo Turismo Confindustria Toscana Nord

 

Ufficio stampa CTN

Maria Chiti, m.chiti@confindustriatoscananord.it

Saida Petrelli, s.petrelli@confindustriatoscananord.it

 

Comunicato stampa