Con TIPO lo straccio è fashion

Sabato 29 novembre, a Montemurlo,

la nuova tappa del progetto di turismo industriale pratese

con visite ad aziende leader nella circular economy

 

 

 

Sarà l’affascinante percorso dagli storici cenciaioli alla circular economy il grande protagonista del prossimo appuntamento con TIPO – Turismo Industriale Prato, stagione 2025/2026. 

Sabato 29 novembre, alle 15, TIPO accompagna il pubblico alla scoperta di tre aziende di Montemurlo leader nella circular economy: Goritex, Spinstyle e Tessitura Italia.

Un itinerario che vuole raccontare la tradizione, l’oggi e il domani del distretto tessile pratese votato a questo particolare settore. Le aziende protagoniste sono specializzate nel riutilizzo attivo delle materie prime: vedremo gli stracci provenienti da tutto il mondo acquistare nuova vita attraverso le mani e le lavorazioni esperte di cenciaioli, filatori e tessitori fino a divenire filato e tessuto prezioso. Attraverso le fasi di cernita, cardatura, filatura e tessitura osserveremo la magia della trasformazione da scarto a materia prima “green” richiesta dai più importanti stilisti. La moda del presente e del futuro, quindi, parte dal preziosissimo e antico mestiere del cenciaiolo, portatore di un’arte nobile e raffinata che, con la sua peculiarità di saper riconoscere al tatto il tipo di tessuto – dividendolo poi per colore e composizione –, continua a essere decisivo e fondamentale per completare il ciclo del riuso.

 

Informazioni pratiche.

Durata: 3,5 ore, in auto con mezzi propri
Ritrovo: azienda Goritex, via Milano 60, Montemurlo

Costo: biglietto singolo 10 euro (gratuito per gli under 18). Ogni pagante potrà usufruire di un biglietto gratuito under 18
Numero massimo partecipanti: 30

 

Programma, biglietti, informazioni e prenotazioni su www.tipo.prato.it.

 

TIPO, cos’è e cosa racconta

TIPO – Turismo Industriale Prato è nato per far conoscere ai viaggiatori il territorio partendo dal passato e attraversando le grandi trasformazioni del presente, fino a “toccare” il futuro che si sta formando sotto gli occhi del visitatore alla ricerca di una meta originale nella “Toscana che non ti aspetti”, dinamica e contemporanea. Sono proprio le fabbriche a raccontare la città e il distretto del Museo del Tessuto, del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci e del Mumat – Museo delle macchine tessili, come modello di imprenditorialità, cura dell’ambiente e progettazione culturale. Un “dentro e fuori” dalle archeologie industriali agli stabilimenti in attività, per toccare con mano i tessuti e la loro storia. L’esperienza di TIPO, avviata nel 2021 e ormai di grande successo, piace ai viaggiatori di tutta Italia che arrivano a Prato per visitare luoghi industriali suggestivi e ricchi di fascino, in cui è presente la mano di grandi architetti e si respirano le storie di coloro che li hanno vissuti. TIPO si può vivere in autonomia anche tramite l’app ufficiale, grazie alla quale è possibile organizzare il proprio tour attraverso itinerari tematici, tra musei e poli culturali, lungo il fiume Bisenzio, e visitando aziende attive, leader nella creazione di filati e tessuti sostenibili e di grande creatività.

 

Su TIPO si innesta il progetto EPIC, Experience Prato Industrial Culture, il progetto europeo vincitore del bando EUI che permetterà di valorizzare il patrimonio industriale grazie alla co-progettazione di nuovi prodotti turistici, la realizzazione di contenuti e spazi di realtà virtuale e non solo, facendo così del turismo una leva per una crescita sostenibile, equa e innovativa.

 

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Comunicato stampa