oggetto: accorpamenti istituti scolastici
La Conferenza Zonale di Venerdì 6 Novembre svoltasi a Montecatini Terme, nella
sala consiliare, ha visto ritrovarsi tutti i sindaci della Valdinievole faccia a faccia per RISOLVERE il problema dei 3 accorpamenti scolastici disposti dal Governo nazionale e dalla Regione Toscana di conseguenza, rispettando le indicazione della normativa europea vigente, a nostro modo di vedere al quanto discutibile, hanno disposto di eseguire previo eventuali e auspicabili indicazioni da parte dei sindaci.
L’assemblea, che è iniziata con una proposta ben strutturata da alcuni sindaci della Valdinievole, ha procurato “malumori” specialmente nel nostro sindaco, anziché ringraziare ed appoggiare una proposta che molto responsabilmente vedeva salvare l’Istituto Agrario di Pescia, considerato come il Lorenzini di interesse strategico per tutta la Valdinievole.
Durante la Conferenza si è notato chi tra i sindaci avesse a cuore la sua comunità e chi più
pragmaticamente (vedi Monsummano) scegliesse con grande responsabilità e visione di accettare
un accorpamento nel proprio territorio per non creare problemi maggiori ad altri istituti scolastici con situazioni più complesse. C’è poi chi non ha scelto niente, chi non si è preso responsabilità, chi non ha cercato di trovare una soluzione per il bene della città che dovrebbe rappresentare in qualità di primo cittadino. L’obbiettivo del sindaco di Pescia è e deve essere, salvare i nostri fiori all’occhiello, l’Itas Anzilotti ed il Liceo Lorenzini. Quindi cosa ha fatto il sindaco Franchi per mantenere le autonomie dei due plessi? NIENTE. È lapalissiano che gli accorpamenti non li vuole nessuno ma purtroppo devono essere fatti. La Conferenza zonale deve indicare alla provincia di Pistoia la composizione dei 3 accorpamenti o fusioni.
Il Sindaco di Pescia ha tergiversato, ha costruito una tesi basata sulla “forma” sbagliata nella quale è stato scritto e sottoscritto il documento dei sindaci che dava una soluzione molto accettabile per Pescia, anche per salvare i nostri istituti più storici e virtuosi. Gli è stato sottoposto ma lui dice che nessuno lo ha cercato.
Il Sindaco non ha tentato di salvare nessuno.
Il Sindaco non ha individuato una strategia efficace per arrivare all’obiettivo che tutti, a parte lui, avrebbero voluto per il Lorenzini e l’Agrario: mantenere cioè le due identità. Vogliamo però ripetere la nostra soluzione alla questione: l’accorpamento inevitabile dei nostri due comprensivi pesciatini che avrebbero sicuramente la più facile gestione post unione e che comunque, temiamo, avrebbero vita breve per come si stanno pensando da Roma le gestioni delle scuole (probabile sembra la fusione obbligata entro un paio di anni).
Ma come auspicó il da poco scomparso Aldo Morelli, riguardo proprio al tema che poniamo
all’attenzione di tutti i cittadini pesciatini sugli accorpamenti scolastici: “Finché c’è Vita c’è speranza!”
Sindaco Franchi, lunedì avrai un’altra possibilità, Pescia avrà un’altra possibilità e non tutto è perduto. Puoi mettere una mano sulla coscienza e fare la cosa giusta, aprire gli occhi sul disastro imminente ed aiutare noi pesciatini a mantenere le nostre scuole vive e guardare al futuro con speranza, non cancellando così la storia. Lunedì la Conferenza Zonale si riunirà di nuovo fortunatamente, ed avrà l’ultima possibilità di deliberare in modo che Lorenzini ed Itas non si fondano in un unico istituto scolastico e mantengano la loro identità. Il sindaco Franchi ha un’altra opportunità, prenda una posizione allineandosi con gli altri sindaci e proponga quello che tutti ogliono e si aspettano.
I nostri gruppi politici sono tutti uniti nel contrastare questo scempio.
Il Sindaco di Pescia non può permettere ciò, il sindaco di Pescia deve volere il meglio per la città che rappresenta istituzionalmente, senza che nessun patto politico si intrometta.
“Il consigliere comunale Alessio Spelletti del Gruppo Misto ritiene che l’accorpamento dei due comprensivi pesciatini sia il male minore e che il senso del dovere e della responsabilità debbano essere più forti di patti politici non lungimiranti, l’Agrario ed il Lorenzini devono mantenere la propria autonomia e identità.”
Il Capogruppo di Pescia Cambia, il Consigliere Vittoriano Brizzi sottolinea che “recentemente in Consiglio Comunale aveva sollecitato di affrontare la questione, se non altro in Commissione, per arrivare preparati alla Conferenza Zonale e non sulle posizioni di retroguardia come si sono rivelate quelle condotte dal Sindaco”.
Per Giancarlo Mandara di Voltiamo Pagina “il sindaco dovrebbe dimostrare lungimiranza politica seguendo l’esempio della sua collega di Monsummano proponendo un accorpamento tra i
comprensivi del territorio, scelta (peraltro inevitabile di qui a qualche anno) che peraltro garantisce maggiore efficienza e aiuta il lavoro degli uffici comunali. Le specificità di Lorenzini e Itas vanno invece salvaguardate e mantenute autonome”.
Secondo Giacomo Melosi (FdI), “il sindaco Franchi deve passare dalle parole ai fatti e dimostrare concretamente la volontà di tutelare l’Istituto agrario, proponendo lo scorporo di Uzzano dal comprensorio di Pescia per unirlo a un territorio limitrofo. È il momento di assumere decisioni coraggiose per il futuro dei nostri studenti”.

I Consiglieri Comunali firmatari:
Alessio Spelletti (Gruppo Misto)
Vittoriano Brizzi
Oreste Giurlani (Pescia Cambia)
Celeste Vassallo
Giancarlo Mandara (Voltiamo Pagina)
Giacomo Melosi (Fratelli d’Italia)

Comunicato stampa