“Stop allo svuotamento delle periferie e dei paesi collinari e montani: serve un Patto per i servizi essenziali e la qualità della vita.

Regione, Comuni, associazioni e imprese del territorio devono unirsi per un’iniziativa congiunta al fine di contrastare la desertificazione dei servizi e lo spopolamento nelle aree interne. Un vero e proprio Patto che miri a riportare sanità, istruzione, trasporti, cultura e lavoro vicino ai cittadini, con azioni immediate e un piano quinquennale di sviluppo.

Non c’è coesione sociale senza prossimità: dove chiude un ambulatorio o una scuola, lì si apre una frattura civile. Vogliamo invertire la rotta con servizi affidabili e nuove opportunità di vita e lavoro,” dichiara Alessandro Capecchi, candidato alle elezioni regionali”

 

Gli obiettivi?

•        Fermare l’arretramento di sanità, scuola e uffici pubblici.

•        Incentivare ritorno e permanenza di famiglie, giovani e imprese.

•        Rafforzare economia locale, filiere corte e comunità energetiche.

•        Ridurre digital divide e isolamento attraverso mobilità flessibile e servizi online.

 

Le azioni principali devono mirare a costruire:

•        ambulatori in co-gestione, ambiti diversi per i medici di famiglia e infermieri di prossimità.

•        Scuole-polo multifunzionali con spazi educativi, biblioteche e laboratori digitali.

•        Trasporto a chiamata integrato con treni e bus.

•        Coworking e smart working diffuso per favorire nuove forme di occupazione.

•        Microfinanza e cooperative di comunità per sostenere imprese locali.

•        Comunità Energetiche Rinnovabili per ridurre i costi e garantire benefici diretti ai cittadini.

•        Cultura diffusa e turismo lento per valorizzare identità, produzioni agroalimentari, prodotti del sottobosco  e patrimonio storico e ambientale.

 

“Come dimostra l’assemblea di ieri sera a Tobbiana, a cui ho partecipato, le comunità locali non si arrendono. Ma occorre una cabina di regia territoriale fatta dalla Regione, che coordini enti locali, ASL, scuole e terzo settore, con una roadmap in tre/cinque anni: servizi sanitari e digitali nei primi sei mesi, coworking e prime comunità energetiche entro 18/24 mesi, recupero di alloggi e consolidamento delle filiere produttive entro 36 mesi.

Trasformare la distanza in vicinanza utile è la nostra sfida. Non facciamo spese da campagna elettorale come altri, ma vogliamo fare un piano con infrastrutture adeguate e strumenti per consentire ai ragazzi di restare e crescere. E dare risposte concrete. Scuole che chiudono, ambulatori svuotati, giovani costretti ad andarsene: così non si può più vivere. Noi ci impegniamo a cambiare rotta” conclude Alessandro Capecchi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e Portavoce dell’Opposizione.

 

Cons. Alessandro Capecchi Gruppo FDI Toscana  e Portavoce dell’Opposizione

Comunicato Stampa