‘Hamlet for Jail’ ha aperto, il laboratorio ha chiuso l’edizione 2026 di Passaggi, Festival di Teatro in Carcere. “Il nostro impegno in carcere procede con convinzione -commenta Alessandro J. Bianchi per Experia ed Empatheatre -. In un momento delicato per il mondo carcerario abbiamo favorita la relazione tra il dentro e fuori le mura, coinvolgendo attori detenuti e familiari, attori esterni, scolaresche”.
“Hamlet for Jail messo in scena sia nella Casa circondariale di Massa, sia al Teatro degli Animosi (per le scuole) a Carrara è un primo passo di un progetto ampio denominato ‘Fuori e Dentro le Mura 2026’, che ha coinvolto attori non professionisti del territorio di Massa e di Lucca e attori detenuti permessanti in appuntamenti comuni e cadenzati durante l’anno presso la Parrocchia di San Pio X di Massa.
“Con Amleto, ci siamo confrontati sulla fase di transizione e di smarrimento in cui viviamo e dove i ‘finti profeti’ imperversano aggiunge Bianchi-. Il carcere è, in questo senso, un luogo privilegiato di indagine: uno spazio in cui le persone, per eventi scelti o subiti, si trovano ‘avvitate’ alla parete dell’esistenza, costrette a confrontarsi con l’essere e il non essere”.
La chiusura del Festival è stata a tutti gli effetti un’apertura, con il seminario di ‘Teatro in carcere’, aperto a operatori, insegnanti, attori e registi e a tutti coloro che hanno manifestato interesse al teatro in carcere, non solo come tecnica, ma come esperienza viva, concreta, trasformativa. “Un modo per rendere consapevoli delle attività in carcere e della professionalità che richiede -continua Bianchi-. Consapevoli che essere attivi durante il periodo di detenzione riduce in modo significativo il rischio di recidiva”.
‘Hamlet for jail’ è stato messo in scena con un cast misto attori-detenuti permessanti della ‘Compagnia Oltre la Tempesta’ della Casa di Reclusione di Massa e attori esterni del territorio partecipanti al progetto Fuori e Dentro le Mura: Compagnia del Giovedì e Compagnia del Martedì per la regia di Alessandro J. Bianchi e la direzione artistica di Experia con il contributo di Empatheatre. Chiara Zerbinati, Giulia Tonelli, Donatella Bennati e una decina di altri volontari curano un percorso che dura praticamente durante tutto l’anno, creando una continuità fondamentale per l’efficacia del progetto.
Empatheatre ed Experia conducono da anni laboratori con le persone recluse in parallelo alla propria attività artistica professionale. Portati avanti da Empatheatre nelle carceri di Lucca e San Gimignano e da Experia nella Casa di Reclusione di Massa.
Le associazioni fanno parte del Coordinamento Regionale Teatro in Carcere Toscano e del Coordinamento Nazionale.

Relazioni esterne EMPATHEATRE

Comunicato stampa