Maxi risarcimento di tre milioni di euro dell’ Asl di Pescia per la menomazione permanente di un bambino di due anni causata da “negligenze” avvenute durante il parto. I genitori hanno accettato il risarcimento dopo che, attraverso le vie legali, avevano chiesto 5 milioni e 700 mila euro per danni patrimoniali, esistenziali e biologici.
Secondo l’Organismo di conciliazione di Pisa e la consulenza dei medici dell’ospedale fiorentino di Careggi, in sala parto fu trascurato il “grave quadro clinico”, che avrebbe dovuto far preventivare il pericolo di asfissia cerebrale. Il parto sarebbe dovuto avvenire col cesareo. Col risarcimento, l’Asl non sarà più trascinata in tribunale.
Fonte : La Nazione
