È stata bocciata dal Consiglio Comunale la mozione presentata dal capogruppo di Fratelli d’ Italia Giacomo Melosi per impegnare l’Amministrazione comunale a valutare, nelle procedure di affidamento dei lavori, servizi e forniture, l’introduzione di criteri premiali legati all’occupazione, alla formazione, all’inclusione sociale, alla parità di genere, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione.
La proposta non chiedeva di favorire imprese locali né di introdurre riserve territoriali o obblighi di assunzione legati alla residenza. Al contrario, il testo della mozione specificava espressamente la necessità di rispettare i principi di concorrenza, trasparenza, proporzionalità, parità di trattamento e accesso al mercato.
“Si trattava – spiega il consigliere comunale Giacomo Melosi – di una proposta di indirizzo politico molto semplice: chiedere alla Giunta e agli uffici di valutare, quando compatibile con la natura dei singoli appalti, come la spesa pubblica possa produrre anche valore per la comunità. Non volevamo modificare le regole degli appalti, ma utilizzare gli strumenti che la normativa già mette a disposizione delle amministrazioni”.
La mozione prevedeva, tra le altre cose, la possibilità di valorizzare nelle gare gli operatori economici capaci di garantire maggiore occupazione giovanile, inclusione delle persone con disabilità e dei soggetti svantaggiati, formazione e qualificazione professionale, pari opportunità, sicurezza sul lavoro, sostenibilità ambientale e innovazione.
Era inoltre previsto un maggiore raccordo con Centri per l’Impiego, scuole, ITS, università ed enti di formazione, oltre alla possibilità di monitorare gli impegni assunti dalle imprese in sede di gara.
“È difficile comprendere – prosegue Melosi – per quale motivo la maggioranza abbia deciso di bocciare una proposta che non introduceva alcun obbligo generalizzato e che lasciava agli uffici e ai RUP la valutazione caso per caso. La mozione chiedeva semplicemente di dare un indirizzo politico affinché, quando possibile, gli appalti comunali non siano considerati esclusivamente come una procedura per acquistare un’opera o un servizio, ma anche come uno strumento per generare occupazione, formazione, inclusione e sostenibilità”.
“Ancora più incomprensibile è il fatto che la proposta prevedesse espressamente il pieno rispetto della concorrenza e vietasse qualsiasi forma di preferenza territoriale. Non si chiedeva quindi di favorire qualcuno, ma di premiare comportamenti virtuosi e coerenti con l’interesse pubblico, quando pertinenti rispetto all’oggetto dell’appalto”.
“Prendiamo atto della scelta della maggioranza – conclude Melosi – ma continueremo a portare in Consiglio Comunale proposte concrete. La nostra idea è che ogni euro di spesa pubblica debba essere utilizzato nel modo più efficace possibile e, quando la legge lo consente, debba contribuire anche a far crescere il territorio, le competenze e le opportunità per i cittadini di Pescia”.
FDI Pescia
Comunicato stampa
