Con una circostanziata mozione, quattro consiglieri di opposizione, Vittoriano Brizzi, Roberto Bellandi, Celeste Vassallo (Pescia Cambia) e Alessio Spelletti (Gruppo Misto), d’intesa con Oreste Giurlani, chiedono un intervento forte dell’amministrazione comunale di Pescia per contrastare il fenomeno della mancanza dei medici di base, che colpisce buona parte del territorio e che lascia zone e, soprattutto, famiglie, senza assistenza sanitaria.
I quattro consiglieri chiedono in prima istanza che la questione, che peraltro non riguarda solo Pescia ma anche la Valdinievole Ovest, sia trattata dalla Consulta della Sanità, prevista dallo statuto comunale, e la carenza di 5 medici fra quelli andati in pensione e non sostituiti, che sta facendosi sentire, sia risolta prima possibile.
Molto ampio il ventaglio di richieste che i consiglieri hanno inserito nella mozione e coinvolge anche la Regione Toscana , in particolare per le aree interne e le zone montane, ma il problema non è solo lì.
“Crediamo che sia necessario un intervento serio e che Comune di Pescia, la Asl competente e la Regione Toscana- sottolineano i consiglieri comunali firmatari della mozione- si mobilitino seriamente per risolvere un problema che oltretutto colpisce le famiglie con redditi più bassi, quelle che non possono spostarsi, che va a ingolfare ulteriormente il pronto soccorso e le altre strutture sanitarie intermedie. Un problema che è davvero rilevante per la comunità pesciatina e non solo”.
Questo il testo integrale
GRUPPO CONSILIARE PESCIA CAMBIA
GRUPPO CONSILIARE MISTO
Pescia, 25 agosto 2026
MOZIONE
(con richiesta del suo inserimento all’odg del prossimo Consiglio Comunale)
Oggetto: sulla salute non si fanno sconti. Attivazione urgente della Consulta della Sanità e iniziative per garantire la presenza dei Medici di Medicina Generale in tutto il territorio comunale.
Il Consiglio Comunale di Pescia
PREMESSO CHE
il diritto alla salute è un diritto fondamentale della persona e deve essere garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dall’età, dalla condizione economica, dalla fragilità e dal luogo di residenza;
il Medico di Medicina Generale rappresenta il primo presidio del Servizio Sanitario sul territorio, il riferimento quotidiano per cittadini e famiglie e una componente essenziale della prevenzione, della cura e della continuità assistenziale;
il territorio di Pescia e della Valdinievole Ovest sta vivendo una situazione grave e non più rinviabile per la progressiva carenza di Medici di Medicina Generale;
negli ultimi due anni diversi medici sono andati in pensione e, con gli ulteriori pensionamenti previsti, il territorio rischia di arrivare ad avere cinque Medici di Medicina Generale in meno;
la situazione riguarda l’intero territorio comunale: il centro cittadino, le frazioni di pianura e le frazioni montane, con problematiche diverse ma con la medesima esigenza di garantire ai cittadini un medico vicino, accessibile e raggiungibile;
CONSIDERATO CHE
la carenza di Medici di Medicina Generale sta già lasciando cittadini senza il proprio medico di famiglia e costringendo altri ad avere un medico in Comuni diversi e più lontani dal proprio luogo di residenza;
questa situazione crea disagi particolarmente pesanti per gli anziani, le persone fragili, i cittadini non autosufficienti e coloro che non dispongono di un’automobile o di una rete familiare in grado di accompagnarli;
non può essere considerato normale che un cittadino debba rivolgersi ad associazioni o servizi di trasporto, sostenendo anche costi economici, semplicemente per poter raggiungere il proprio medico;
ancora più grave è il rischio che cittadini privi del medico di famiglia siano costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso per ottenere una ricetta o per esigenze che dovrebbero essere affrontate dalla Medicina Generale;
questa situazione non rappresenta soltanto un problema organizzativo, ma rischia di trasformarsi in una vera e propria disuguaglianza nell’accesso al diritto alla salute;
l’aumento del numero massimo degli assistiti assegnabili ai medici già presenti può rappresentare una misura emergenziale e temporanea, ma non può diventare la risposta strutturale alla carenza dei medici;
chiedere continuamente ai medici già presenti di farsi carico di un numero maggiore di pazienti rischia di aumentare il loro carico professionale e di compromettere ulteriormente la qualità e la continuità dell’assistenza;
IL PROBLEMA RIGUARDA TUTTO IL TERRITORIO DI PESCIA
la situazione non interessa soltanto le zone montane, ma tutto il territorio del Comune di Pescia, compreso il capoluogo e le frazioni di pianura;
particolare attenzione deve essere rivolta alle frazioni di Alberghi, Collodi, Veneri e alle altre realtà periferiche, dove la presenza di un Medico di Medicina Generale rappresenta un presidio fondamentale per la comunità;
a Collodi, in particolare, un medico che aveva scelto di utilizzare gli ambulatori presenti nell’ex scuola ha deciso di trasferire la propria attività in un altro Comune, determinando un ulteriore disagio per i cittadini della frazione;
questa vicenda rappresenta un esempio concreto di quanto sia necessario intervenire prima che un presidio sanitario venga perso, attraverso un confronto tempestivo con i medici e con le istituzioni sanitarie;
il Comune non può limitarsi a prendere atto delle decisioni quando sono ormai definitive: deve farsi parte attiva, per quanto nelle proprie competenze, per tutelare i cittadini e mantenere sul territorio i servizi sanitari di prossimità;
LA MONTAGNA E LE AREE INTERNE
particolarmente delicata rimane la situazione delle Frazioni montane del Comune di Pescia, dove le distanze, la conformazione del territorio, la carenza di trasporti e la presenza di una popolazione più anziana rendono indispensabile la presenza fisica del medico;
la montagna non può essere considerata un territorio di serie B;
non può essere applicato lo stesso modello organizzativo ad una zona centrale facilmente raggiungibile e ad un territorio montano e periferico;
la stessa Regione Toscana, con la legge regionale n. 11 del 4 febbraio 2025 sulla Toscana diffusa, ha previsto strumenti per rafforzare la prossimità dell’assistenza nei Comuni, nelle località e nelle frazioni situate in zone disagiate, anche attraverso incentivi riguardanti le professionalità sanitarie;
è pertanto necessario che tali strumenti vengano utilizzati concretamente anche per la montagna pesciatina, con incentivi adeguati e progetti specifici;
ma, allo stesso tempo, deve essere garantita la presenza della Medicina Generale anche nella città e nelle frazioni di pianura, perché il diritto alla salute deve essere tutelato in ogni parte del Comune;
RITENUTO CHE
la situazione non possa essere affrontata con interventi occasionali o esclusivamente emergenziali;
sia necessario un monitoraggio permanente della Medicina Generale in tutto il territorio comunale, dalla città alla montagna, dalle frazioni di pianura alle realtà più periferiche;
sia necessario conoscere con precisione quanti cittadini siano attualmente privi del medico di famiglia, quanti siano costretti ad averlo fuori dal proprio Comune e quali siano i tempi previsti per la copertura degli incarichi vacanti;
la Consulta della Sanità del Comune di Pescia possa diventare uno strumento concreto e operativo di confronto, monitoraggio, proposta e verifica;
la Società della Salute della Valdinievole costituisca un interlocutore istituzionale fondamentale, considerato il suo ruolo nella programmazione e nel governo dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali territoriali e nella promozione della medicina generale e delle cure primarie (SDS Valdinievole);
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. Ad attivare con la massima urgenza la Consulta della Sanità del Comune di Pescia, affidandole come priorità il monitoraggio della situazione dei Medici di Medicina Generale in tutto il territorio comunale;
2. a promuovere un tavolo istituzionale permanente con ASL Toscana Centro, Società della Salute della Valdinievole, Regione Toscana e organizzazioni dei Medici di Medicina Generale;
3. a chiedere dati aggiornati e puntuali sul numero dei medici presenti, sui pensionamenti già avvenuti e previsti, sugli incarichi vacanti, sui cittadini privi del medico e sui cittadini costretti ad avere il medico in un altro Comune;
4. a monitorare la situazione di tutte le Frazioni, con particolare attenzione ad Alberghi, Collodi, Veneri, alle altre Frazioni di pianura e alla Montagna pesciatina;
5. a verificare tempestivamente ogni situazione nella quale vi sia il rischio di perdita di un presidio di Medicina Generale, intervenendo, per quanto nelle competenze comunali, per favorire il mantenimento del servizio;
6. a chiedere alla ASL di verificare le ragioni per cui le procedure per la copertura degli incarichi nella Valdinievole Ovest risultano difficili da coprire, valutando eventuali modifiche delle modalità di reclutamento, delle condizioni e degli incentivi;
7. a sollecitare la copertura in tempi certi dei posti vacanti, chiedendo di conoscere per ogni incarico disponibile le procedure attivate e i tempi previsti per la sostituzione;
8. a chiedere alla Regione Toscana un intervento specifico per le aree montane e interne, utilizzando e potenziando gli strumenti previsti dalla normativa regionale per garantire la prossimità dell’assistenza;
9. a promuovere un progetto specifico per la Montagna pesciatina, finalizzato a garantire la presenza del medico e la continuità degli ambulatori nelle Frazioni;
10. a sostenere e tutelare la presenza degli ambulatori nelle Frazioni di pianura e nel capoluogo, riconoscendo che anche queste realtà necessitano di presidi sanitari di prossimità;
11. a garantire, nelle more della copertura definitiva degli incarichi, soluzioni temporanee adeguate, affinché nessun cittadino rimanga senza un riferimento di Medicina Generale;
12. a monitorare gli effetti dell’aumento del numero degli assistiti assegnati ai medici già presenti, affinché tale misura non diventi la soluzione permanente ad una carenza strutturale;
13. a riferire periodicamente al Consiglio Comunale sull’evoluzione della situazione, sulle iniziative intraprese, sul numero dei cittadini senza medico e sui risultati ottenuti;
14. a mantenere alta l’attenzione istituzionale fino alla completa copertura degli incarichi vacanti, senza considerare conclusa l’azione del Comune fino a quando il problema non sarà concretamente affrontato.
SULLA SALUTE NON SI FANNO SCONTI A NESSUNO
La salute non può dipendere dal luogo in cui si vive.
Il Comune di Pescia deve quindi assumersi fino in fondo la propria responsabilità politica e istituzionale, facendo sentire con forza la voce dei propri cittadini nei confronti della ASL, della Società della Salute e della Regione Toscana.
Servono medici.
Servono presidi.
Servono tempi certi.
Servono soluzioni.
E servono adesso.
La salute dei cittadini viene prima di tutto.
Gruppo Consiliare Pescia Cambia
Vittoriano Brizzi
Roberto Bellandi
Celeste Vassallo
Gruppo Consiliare Misto
Comunicato stampa
Alessio Spelletti
