«Sul tema degli sfalci lungo le strade provinciali è arrivato il momento di fare chiarezza, perché non possiamo limitarci a prendere atto delle proteste dei cittadini: alcune delle criticità denunciate sono reali e la Provincia deve assumersene la responsabilità».
A dirlo è Giacomo Melosi, consigliere provinciale, che interviene dopo le numerose segnalazioni arrivate in questi giorni sulla qualità degli interventi di sfalcio lungo la viabilità provinciale.
«Gli sfalci sono finalmente ripartiti – spiega Melosi – ma in diversi casi il lavoro è stato eseguito male, lasciando tratti in condizioni non accettabili. Una volta può capitare che un intervento non venga eseguito perfettamente, ma se, dopo i richiami e le segnalazioni, gli stessi problemi continuano a ripetersi, allora non possiamo più parlare di semplice disattenzione».
Melosi sottolinea di aver sollecitato direttamente il presidente della Provincia anche sulla necessità di intervenire sulla Panoramica a Collodi prima del 21 agosto, data di inizio del Festival “Senza Fili”.
«Ho parlato anche oggi con il presidente della Provincia e gli ho rappresentato nuovamente la situazione. Mi è stato riferito che sono già stati effettuati diversi colloqui con il responsabile della ditta, che è stato messo a conoscenza delle criticità riscontrate. A questo punto la Provincia deve passare dalle parole ai fatti: dove il lavoro non è stato eseguito correttamente, la ditta deve tornare a sistemarlo. E se ci sono gli estremi, devono essere valutate anche contestazioni formali e penali».
Il consigliere provinciale evidenzia però anche un secondo problema, che riguarda l’organizzazione dell’appalto e le risorse messe a disposizione.
«L’appalto non prevede la raccolta dell’erba dopo lo sfalcio. La gestione e lo smaltimento del materiale comportano costi molto elevati e le risorse attualmente disponibili hanno consentito sostanzialmente di garantire un solo passaggio. È una scelta che produce inevitabilmente conseguenze sulla qualità della manutenzione».
«Se le risorse non permettono di fare tutto – prosegue Melosi – allora bisogna almeno organizzare meglio quello che si può fare. Bisogna intervenire prima, quando l’erba è ancora più bassa, programmare con maggiore attenzione gli interventi e, se il prossimo bilancio lo consentirà, prevedere almeno un passaggio aggiuntivo».
Per Melosi, tuttavia, questo non può diventare un alibi per l’amministrazione provinciale.
«Il fatto che le risorse siano limitate è un problema reale, ma non può essere utilizzato come giustificazione per lavori eseguiti male. Le due questioni devono essere tenute distinte: se la ditta lavora male, la Provincia deve contestare e pretendere che il lavoro venga rifatto; se invece le risorse sono insufficienti, la politica deve intervenire per cambiare questa situazione».
E proprio sul piano politico arriva la critica più netta.
«Il nuovo Consiglio provinciale si è insediato il 19 luglio, quando il bilancio era già approvato e gli appalti già assegnati. È evidente che oggi i margini di intervento sulla gestione dell’appalto in corso sono limitati. Ma questo non significa che l’attuale amministrazione provinciale non debba assumersi le proprie responsabilità. Al contrario: deve dimostrare di essere in grado di controllare ciò che sta facendo e di pretendere risultati adeguati dalle ditte incaricate».
«Per il futuro – conclude Melosi – dovremo incidere sul prossimo bilancio e sulla programmazione della manutenzione. Ma serve anche una battaglia politica più ampia per riportare risorse adeguate alle Province, perché è assurdo chiedere a questi enti di garantire strade, scuole e sicurezza con risorse sempre più limitate».
«Detto questo, non è accettabile che la carenza di risorse diventi una scusa per tutto. La Provincia ha poche risorse? Le utilizzi meglio. La ditta lavora male? La richiami, la faccia intervenire nuovamente e, quando necessario, la sanzioni. I cittadini hanno il diritto di avere strade provinciali sicure e decorose e la politica ha il dovere di pretendere che questo diritto venga rispettato».
«Dal territorio si levano comprensibili protesta e a me interessa esclusivamente che i problemi vengano risolti, per questo continuerò a sollecitare quotidianamente la Provincia, fino a quando gli interventi non saranno eseguiti come devono essere».
FDI Pescia
Comunicato stampa
