Sergio Pellini, titolare della ditta Essepi Costruzioni di Porcari, rimandato a giudizio con tre dipendenti per l’inchiesta delle esumazioni ritenute irregolari, afferma di attendere con fiducia l’esito del processo “che accerterà la sua piena innocenza” respingendo le accuse che lui definisce “infamanti”
A parlare per lui è il suo legale, l’avvocato Nicola Frezza di Lucca. «Il mio assistito – specifica – fa presente che egli si occupa da oltre vent’anni della cura dei cimiteri e che mai nulla di meno che regolare è emerso nei lungi anni di attività. Egli rassicura le comunità dei vari comuni che ha sempre fatto il suo lavoro con scrupolo e attenzione e con il massimo rispetto delle salme».
La ricostruzione delle indagini contenuta negli articoli pubblicati a proposito di questa vicenda, secondo l’avvocato Frezza, è erronea, «in quanto è stata la “confessione di uno degli indagati” a determinare l’effettuazione di scavi; scavi che però non hanno affatto confermato le dichiarazioni “confessorie” non essendo stato trovato ciò che, secondo tali dichiarazioni, avrebbe dovuto esserci: cioè la prova del reato».
