Infatti, contrariamente a quanto enunciato dal regolamento comunale in vigore in materia di TARI, TARSU e TARES, è stato emesso un avviso di accertamento, retroattivo di alcuni anni, ad una delle maggiori aziende ortoflorovivaistiche di Pescia con importi che mettono a serio rischio la sopravvivenza stessa dell’azienda. Trattasi di avvisi che si riferiscono ai luoghi di produzione sia protetti (serre), che in pieno campo, che vanno a tassare terreni e luoghi di produzione che non generano assolutamente rifiuti assimilabili all’urbano, che viene peraltro smaltito autonomamente dall’azienda.
Stante la totale solidarietà all’azienda, che dà lavoro a molti pesciatini, la cosa che mi preme evidenziare è che siamo certamente dinanzi all’avvio di un modus operandi che fatalmente coinvolgerà tutto il comparto, che annovera circa 350 aziende produttrici, le quali, da oggi, dovranno aspettarsi l’arrivo di una cartella pazza. Cosa ancora più grave, la notifica è arrivata senza preavviso alcuno e senza che i dirigenti comunali abbiano contemplato, tramite un contraddittorio, la possibilità di eventuale ravvedimento.
Questo grave danno all’economia locale risale alla cessione da parte dell’amministrazione targata Partito Democratico, per ragioni discutibili, della gestione del contenzioso a Cosea, con una convenzione che fin d’ora diffidiamo dal rinnovare. A ciò si è sommata la volontà di far cassa ad ogni costo, dato che la filosofia, con cui la precedente amministrazione ha costruito il bilancio del Comune, prevede entrate sicuramente non esigibili, a fronte di uscite certe, il che inoltre genera la possibilità di incorrere in danno erariale qualora il Comune stesso fosse soccombente rispetto a quanti sono stati raggiunti da queste assurde richieste.
Insomma, se esiste una logica in questa operazione è quella di tappare un buco di bilancio drenando risorse all’agricoltura, forse l’unico settore veramente produttivo dell’economia locale, a carattere prevalentemente familiare, che invece la mia futura amministrazione ha in animo di tutelare e incentivare.

 

Press Francesco Conforti

Comunicato stampa